La prima voce a intervenire è quella del capo responsabile tecnico di
Magna International, uno dei maggiori fornitori dell’industria automotive. Secondo Burkahard Goeschel, che vanta un passato di responsabile R&D in Bmw, il domani appartiene ai sistemi ibridi plug-in o elettrici. Per quanto riguarda l’idrogeno, la sua opinione differisce nettamente da quella dei suoi precedenti datori di lavoro, reputando inutile lo spreco di energia per produrre e conservare l’idrogeno, quando invece è possibile trasformare l’energia del sole, dell’acqua o del vento direttamente in elettricità.
All’
Audi il responsabile del design, Wolfgang Egger, ritiene che le dimensioni devono cessare di essere sinonimo di energia sprecata. Per questo la Casa tedesca non cesserà di proporre modelli come A8 o R8, ma lavora alacremente su nuove qualità aerodinamiche e sulla riduzione del peso. Ci sarebbe, inoltre, lo spazio per ampliare la gamma anche verso il basso per quanto riguarda dimensioni e prezzo. “L’esordio” nelle piccole (dopo la sfortunata A2, troppo in anticipo sui tempi e poco in linea con l’immagine del marchio) sarà con una A1 a tre e cinque porte. Sarà il più bassa e sportiva possibile e avrà poco a che fare con la concept car Metroproject presentata a Tokyo nel 2007. Inoltre, ci potrebbe essere un veicolo a zero emissioni più alto ed “essenziale” della A1 ma, in considerazione dell’immagine Audi, proposto anche in versione sportiva.
In vista del 2012 Wolfgang Durheimer, capo della ricerca e sviluppo di
Porsche, prevede una generazione di 2+2 battezzate 991 dal design evoluto ma tipico. Sarà caratterizzata da sistemi aerodinamici attivi con spoiler anteriori e posteriori che si regolano in base alla velocità, come le prese d’aria che si chiudono selettivamente per migliorare i flussi. Per quanto riguarda i materiali la 991 beneficerà dell’esperienza della Carrera GT: i materiali compositi carbonici possono diventare una seria alternativa all’alluminio. Insieme a altri cambiamenti, si dovrebbe raggiungere una riduzione di peso di circa il dieci per cento e, quindi, anche di consumi.
Leopold Mikulic, vice presidente delle divisione Motori e Powertrain di
Mercedes responsabile delle tecnologie Bluetec, è ottimista sul futuro dei veicoli fuel cell ed elettrici e si dice convinto che esordiranno sul mercato all’inizio della prossima decade. Ciò che preoccupa non è tanto la tecnologia, quanto il bilancio costi/ricavi. Nei prossimi anni la Casa della Stella intende mettere in produzione, oltre a migliorati motori benzina e diesel, propulsori ibridi plug-in, ibridi da 200 cv con motori elettrici e fuel cell – intesi come fonte primaria di propulsione o come estensori di autonomia in configurazione bi-modale. Non si deve dimenticare, inoltre, il motore
DiesOtto, che combina le migliori caratteristiche dei motori a gasolio e benzina, che dovrebbe ridurre i consumi di carburante del 50%. Insieme a Bmw, la Mercedes sta sviluppando un propulsore ibrido bi-modale per Suv e un ibrido per la Classe S (sarà anche sulla prossima generazione di Serie 7). Per vedere una Classe E ibrida bisognerà attendere il 2010.
Klaus Draeger, capo della divisione R&D di
Bmw, ritiene che la Casa Bavarese porterà innovazioni in tutte le aree. Che nel futuro sarà ancora necessario produrre auto dal carattere sportivo e speciale insieme ai modelli nati per maggiori volumi di vendita, e la Bmw avrà le conoscenze tecniche e di produzione per realizzare anche numeri limitati di esemplari.
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