Ecosaloni
Poche novità, ma si possono provare le elettriche
Se la giornata stampa anticipa le presenze future al Motor Show in programma dal 3 all'11 dicembre alla Fiera di Bologna, è probabile che l'edizione 2011 non sarà ricordata per l'affollamento negli stand. D'altronde, come anticipato nell'anteprima, molte Case automobilistiche hanno disertato la rassegna italiana e quelle presenti hanno preferito esporre le novità più eclatanti al concomitante Salone di Tokyo. Il risultato è che delle 48 anteprime annunciate all'evento emiliano soltanto 6 sono “europee” e 8 “mondiali”. E non si tratta proprio di modelli che cambieranno il mercato dell'auto.
L'unico modello “mondiale” è un quadriciclo
Tra le novità del Vecchio Continente le uniche che sembrano avere un certo appeal sono l'Audi A1 Sportback e la Volkswagen Passat Alltrack, mentre modelli quali Tata Aria e Mahindra XUV 500 sono troppo di nicchia per suscitare entusiasmi. Ancora più deprimente l'elenco delle prime globali dove, di fatto, l'unica vettura completamente nuova è la BlowCar, quadriciclo con carrozzeria morbida che di certo non rivoluzionerà il mondo delle quattro ruote. Per le altre si tratta soltanto di allestimenti speciali, come Lancia Ypsilon Black&Red o la Renault Laguna Coupé Monaco GP. A conferma dell'edizione sottotono della parte espositiva è anche la decisione di Seat di non esporre la Mii (ufficialmente per non cannibalizzare l'interesse con la up!), pur avendone annunciata la presenza.




Ci sono le tre city car del futuro
Verrebbe da chiedersi perché andare al Motor Show, decisione che tra viaggio, cibo, ingresso e parcheggio richiede una spesa non troppo lontana dai 100 euro. A parte l'attrattiva per il quale il Motor Show è noto (esibizioni, gare, ecc), la visita può valere l'investimento per due motivi: toccare con mano le 34 novità nazionali e provare la mobilità a basso impatto ambientale. Tra le termiche le più interessanti sono il tris di city car formato da Panda, up! e Twingo, con la tedesca che vi accoglie al Salone con uno grande stand che ospita le diverse varianti, dalla black alla white, iniseme a vari concept. Altri modelli a combustione interna da vedere sono le nuove Honda Civic, Hyundai i30 e Ford B-Max.






Una pista indoor per provare la “scossa”
L'eco tour del Motor Show inizia necessariamente da Electric City, il padiglione riservato alle auto a batterie. Più contenuto rispetto al 2010, consente comunque un primo approccio con la mobilità a emissioni zero nel piccolo circuito indoor. Da provare sono la Micro-Vett e500, le Think City con batterie al “sale” della Fiamm, la Mitsubishi i-MiEV, la Volvo C30 Electric, la Smart ED e il duo Renault della gamma Z.E. formato dal Kangoo e dalla Fluence. Per tutte c'è l'obbligo di registrazione presso i rispettivi stand. E vi consigliamo di farlo appena arrivati al salone per evitare di rimanere...a piedi. Prima, però, passate dall'area esterna 44, dove si può provare la versione “pesante” del quadriciclo Renault Twizy.




L'elettromobilità secondo le Università
Nel padiglione a emissioni zero potete vedere anche modelli di sicuro interesse, prime tra tutti la Mercedes Classe A E-Cell e la Volvo V60 Hybrid Plug-in . Se volete saperne di più sulla mobilità elettrica, però, vi consigliamo di cercare interlocutori negli stand situati nella seconda fila rispetto al tracciato di prova. In particolare quello con i progetti delle università e quello della Micro-Vett, che sulla mobilità a batterie investe da 1986. Ma anche quelli dei progetti per lo sviluppo delle infrastrutture in alcune città italiana che trovate negli stand di Enel ed Hera.


Ecomodelli “nascosti” negli stand
Gli altri modelli a basso impatto ambientale sono dispersi all'interno degli stand della Case e non sempre enfatizzati con la dovuta visibilità. Anzi, in certe occasioni è parso che le Case abbiano voluto “nascondere” alcuni eco modelli, come la Mercedes Vito elettrica relegata in una parte marginale dello stand e l'interessante Classe B E-Cell Plus ad autonomia estesa posizionata nella parte interna dietro agli esemplari supersportivi della “Stella”. Analogamente, la Honda CR-Z Mugen è in secondo piano rispetto alla più “importante” Civic. Certo, il Motor Show è soprattutto spettacolo e sport, ma il “greenwashing” dovrebbe comunque avere il suo appeal. Più spazio conquistano le Ford Focus elettrica e la show car ibrida Evos e le due concept “green” Renault, la R-Space e la Zoe Preview, versione quasi definitiva dell'utilitaria a batterie che debutterà al Salone di Ginevra 2012.






A salvare il gas sono Kia e Mercedes
Altro segnale importante rilevato a Bologna è il declino dei modelli a gas, quasi scomparsi dalla rassegna emiliana. La stessa Alfa Romeo che presentava in anteprima nazionale la Giulietta a Gpl con l'interessante 1.4 Turbo da 120 cv, non ha ritenuto necessario sottolineare la novità con un esemplare facilmente identificabile. A crederci di più è la Kia, che ha esposto la Venga a Gpl del campionato monomarca Green Scout Cup e, soprattutto Mercedes. Che grazie all'alleanza con Eni, ha dato spazio alla E 200 NGT che proprio a Bologna ha concluso il Giro d'Italia a metano.


| < Prec. | Succ. > |
|---|