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AutoEco 2007
venerdì 21 settembre 2007
Ecosalone
La rassegna delle soluzioni a favore dell’ambiente

Erano oltre 40 le aziende che hanno aderito al primo AutoEco, la rassegna dell’automotive ecologico tenutosi all’Oval Lingotto di Torino dal 7 al 9 settembre. Un numero esiguo rispetto ai potenziali operatori del comparto, ma sufficiente per consentire agli organizzatori di raggiungere le finalità dell’evento: portare a conoscenza del pubblico le ultime realizzazioni nell’ambito della mobilità sostenibile e fare il punto sullo stato dell’arte del settore.
Obiettivo raggiunto grazie alla presenza di società appartenenti a diversi divisioni della mobilità a basso impatto ambientale, dai costruttori di veicoli elettrici a quelli di impianti di alimentazione gassosa, dai centri di ricerche per lo sviluppo di soluzioni future agli estimatori delle gare di auto ecologiche. E poi diversi convegni con rappresentati di spicco, come il climatologo Luca Mercalli o il ricercatore del CNR Mario Tozzi (che ha invitato i torinesi all’uso della bicicletta), dove si sono analizzate le soluzioni disponibili per un futuro ecologico. Soluzioni, come lo scooter Vectrix o il furgone Micro-Vett a trazione elettrica, che gli oltre 5000 visitatori hanno potuto provare direttamente nel percorso allestito di fronte al padiglione fieristico.

Auto e Scooter - Elettriche alla riscossa con le batterie al litio
Il settore delle auto elettriche, dopo aver vivacchiato negli ultimi anni, mostra finalmente segni di ripresa. Ad AutoEco si è avuta la conferma dello “sbarco” a livello commerciale delle batterie al litio, fino a qualche anno fa riservate a costosissimi prototipi. Al salone, per la verità, questa soluzione era presente soprattutto su commerciali leggeri. In ogni caso, al di là di migliorare autonomia e prestazioni, la soluzione al litio sembra ormai competitiva sul piano dei prezzi. Il costo al kWh delle batteria al litio, infatti, è attualmente circa il doppio di quelle al piombo, un divario che si annulla, almeno in caso di utilizzo molto prolungato, grazie alla maggior durata delle batterie.
Tra le tecnologie alternative, resta interessante quella “calda” del sodio-nichel che si pone appena sotto al litio, quanto a compattezza e rapporto energia/peso. Un buon esempio di applicazione tra le auto è la Panda elettrica della Atea, con batteria da 20 kWh inserita nel vano (modificato) della ruota di scorta. La leggerezza dell’accumulatore permette all’auto di restare per un poco (1 kg) sotto la tonnellata, il che consente buone prestazioni con un motore elettrico da 15 kW nominali e 30 kW di potenza massima. La velocità massima è limitata elettronicamente a 110 km/h, l’autonomia è di 120 km su percorsi extraurbani. La stessa tecnologia è applicata alla Renault Twingo della vecchia serie che, con la stessa batteria, offre prestazioni lievemente migliori grazie a minor peso e dimensioni della vettura.
La Micro-vett esponeva il quadriciclo leggero - guidabile a 14 anni col “patentino” da ciclomotore - Ydea Electric. Ha due posti, batterie al piombo-gel, un ampio vano di carico (mezzo metro cubo) e costa 15mila euro. Un deciso passo avanti nell’autonomia (da 45 a 150 km), ma anche nel prezzo, lo offre la versione con batterie al litio-ioni.
Tra le due ruote, non mancava ovviamente il maxiscooter Vectrix. In una breve presa di contatto, ne abbiamo apprezzato la buona maneggevolezza, le doti di spunto e ovviamente la fluidità di marcia. Unica sorpresa, per un veicolo elettrico, una certa rumorosità sibilante dovuta forse alla trasmissione. Da sottolineare che il Vectrix è uno dei pochi veicoli elettrici puri attuali ad adottare batterie con tecnologia NiMH; è già allo studio un’evoluzione con le più leggere e performanti batterie al litio.

Sistemi Gpl e metano – I leader del settore a confronto
I produttori di impianti per la trasformazione a gas della auto era rappresentato dalle due maggiori aziende nazionali, nonché tra i leader mondiali del comparto: Landi Renzo e MTM Brc. La prima era presente con due modelli, Volkswagen Golf e Opel Antara, rispettivamente trasformate con il sistema Omegas a metano e l’Omegas Plus a Gpl. Tra le attrazioni dell’azienda emiliana anche un inedito riduttore di pressione con un elemento mobile comandato elettromagneticamente che consente di variare la portata e, di conseguenza, la pressione in uscita dalla stesso. Una soluzione che dovrebbe assicurare una riduzione delle emissioni e una maggiore sicurezza per l’assenza di parti degradabili, come la membrana.
Come la “rivale”, l’azienda piemontese ha esposto la gamma di kit di trasformazione, incluso il sistema Gpl per propulsori a iniezione diretta Sequent Direct Injection montato su un’Alfa Romeo Brera 2.2 JTS, e presentato il Sequent Plug&Drive, innovativo impianto per rendere bi fuel benzina-metano tutte le auto fino a 8 cilindri. La principale novità del “kit” riguarda il software che, grazie a nuovi algoritmi di gestione, dovrebbe consentire una migliore dosatura del gas che rendono più semplice l’installazione e limitano la perdita di prestazioni con l’alimentazione a metano. Nello stand BRC anche una Fiat 500 con l’evoluzione del sistema Sequent 24, il MY07, che promette maggiore efficacia, minori tempi e costi di installazione.
Terza incomoda tra i due “big” del settore era l’Omvl di Padova con esposti i propri collaudati componenti e kit di trasformazione come quelli della serie Dream.

Commerciali leggeri – Porter e Doblò per la distribuzione urbana
Il settore più frequentato dalla trazione elettrica resta quello dei commerciali leggeri. Anche qui iniziano ad affacciarsi le batterie al litio. Ad esempio il classico furgoncino Micro-Vett Porter, già consegnato in circa 4.000 unità con trazione elettrica, è oggi disponibile con batterie al litio-ioni da 20 kWh invece di quelle standard al Piombo-gel da 14 kWh. Aumenta molto l’autonomia e la massa del veicolo cala. Il prezzo iniziale sale di circa 6mila euro (da 21.500 a 27.000), ma va considerata la maggior durata del sistema – pur mancando ancora la prova sul campo, data la recente introduzione sul mercato – rispetto alla soluzione standard che tipicamente si attesta sotto i 1000 cicli di ricarica, in pratica a 35-40mila km. Del Porter esiste un’alternativa al litio ancora più avanzata, che fa lievitare il prezzo di altri 5mila euro circa. Sempre tra i veicoli da lavoro, la soluzione al litio vede un’interessante applicazione sul Fiat Doblò, sempre di Micro-Vett, capace di immagazzinare a bordo 43 kWh. L’autonomia nel ciclo urbano è di 150 km, la velocità massima di 120 km/h, il prezzo di 53.000 euro.

Autocarri – Tripla soluzione ecologica
Metano, elettrico puro e “bimodale”: AutoEco ha visto rappresentate le principali tipologie di autocarri e veicoli commerciali a basso impatto ambientale. Dell’Iveco era presente ad esempio lo Stralis CNG da 26 tonnellate alimentato a metano, con un 6 cilindri 24V da 7,8 litri e 12 iniettori di gas naturale. La potenza è di oltre 200 cv, i serbatoi da 200 bar hanno una capacità complessiva di 640 litri. La Micro-Vett ha esposto, oltre a veicoli elettrici puri, un esempio dei suoi interessanti “bimodali” su base Iveco Daily. Una soluzione che risolve in modo economico il problema delle consegne nei centri urbani chiusi al traffico. Il veicolo, infatti, mantiene l’originale sistema di propulsione diesel, ma aggiunge un motore elettrico inserito sulla trasmissione, a valle del cambio, e un pacco batterie capace di garantire circa 25 km di autonomia. Una percorrenza modesta ma ampiamente sufficiente per muoversi in un’area pedonale. Lo stesso motore diesel provvede successivamente alla ricarica delle batterie. Interessante il listino che parte da 44.500 euro.

Autobus – Si può risparmiare anche in aftermarket
Per gli autobus urbani, interessante l’idea della soluzione sperimentale “aftermarket” di risparmio energetico proposta dalla Sequoia automation di Chieri (Torino). Un dispositivo economic, denominato PHR (Power Hybrid Regenerator), capace di ottimizzare l’utilizzo degli alternatori dei mezzi urbani, caratterizzati da una marcia di tipo stop and go. Il sistema permette di recuperare energia in frenata e in discesa accumulandola in condensatori elettrici. Un’energia che viene poi “restituita” ai servizi elettrici di bordo riducendo così l’assorbimento di potenza dell’alternatore. In pratica, risulta una sorta di sistema ibrido “leggero” che dovrebbe offrire un rapido ritorno economico: secondo il costruttore garantisce di recuperare l'esborso (circa 2000 euro) in meno di un anno. Un dispositivo molto semplice da installare su tutte le tipologie di autobus, compresi quelli più vecchi, che avrebbe il vantaggio collaterale di contribuire alla forte erogazione richiesta nella fase di avviamento a freddo del motore, favorendo così la longevità delle batterie di bordo.

Sport - Correre per l’ambiente
Le corse rappresentano l’apice dell’interesse per i tecnici, chiamati a sviluppare veicoli sempre più evoluti, e per gli amanti dei motori alle prese con l’essenza del divertimento di guida e la sfida con avversari motivati. Due anime rappresentate ad AutoEco da due stand. Nel primo erano raggruppati, tra l’altro, i prototipi italiani che a maggio hanno partecipato sul circuito francese di Nogaro alla Shell Eco Marathon, competizione dove vince chi consuma meno. Tra questi ricordiamo il Clipper, veicolo a tre ruote progettato dall’Istituto Tecnico Bucci di Faenza che ha percorso 818km con un litro di carburante alla media di 30 km/h classificandosi 34° nella categoria “Prototipi a combustione interna”, e l’XTeam del Politecnico di Milano (52° con 602 km) che ha vinto il Bosch Technical Innovation Award per la creatività del gruppo di progettazione. Presenti anche la Wind Design del il Liceo Quadri di Vicenza, Diamond Style Team dell‘Università la Sapienza di Roma, che con un budget di appena 1500 euro ha percorso 103 km/l, e il veicolo a idrogeno l’Istituto Leonardo da Vinci di Carpi, che ha effettuato 942 km con una quantità di H2 paragonabile a un litro di benzina.
Per chi ama la guida e l’emozione della competizione lo stand di riferimento era quello della Green Service Events, organizzatore nell’aprile scorso del primo GreenRally dei colli Euganei, evento che si replicherà il 18-19 aprile 2008, e ideatore del Challenge Green Rally che, secondo indiscrezioni, prevede quattro appuntamenti, tra cui una rievocazione ecologica della Targa Florio.
Ad abbinare i due volti della gare è stata la Formula Hysy, Gran Premio per scooter alimentati a idrogeno promossa dall’Enviroment Park, il parco scientifico tecnologico per l’ambiente sorto a Torino nel 1996, e lo Iaad (Istituto d’arte applicata e design). A rendere più emozionante la sfida sono i “piloti per un giorno”, 32 personaggi equamente divisi tra designer e politici. Tra i primi ricordiamo Roberto Gioito, “papà” della Fiat 500, Gianandrea Fabbro, autore della Ducati 999, e Marco Lambri, uno dei progettisti del Piaggio Mp3. Tra i secondi Domenico Mangone, assessore ambiente del Comune di Torino e Andrea Bairati, assessore regionale Università e Ricerca. I primi tre classificati hanno “vinto” la possibilità di indicare i luoghi pubblici dove piantare 15 alberi.

Contatti
TTGEXPO
Via Assarotti, 15
10122 Torino
Tel. 011.19703000
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Sito: www.autoecoexpo.com
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