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Panico verga |
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mercoledì 29 ottobre 2008
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Dizionario
Un'erbaccia dalle mille virtù
Il panico verga o “switchgrass” è un'erba di prateria considerata molto promettente per la produzione di biocarburanti a basso impatto ambientale, sociale ed economico. E' alta fino a un paio di metri e, prima dell'avvio di coltivazioni di grano e granoturco su grande scala, copriva buona parte degli Stati Uniti.
Ora ha di fatto il ruolo di “erbaccia” crescendo spontaneamente sui bordi delle strade e nelle aree meno fertili, inadatte all'agricoltura. Il panico verga è infatti adattato a climi aridi. Questo perché è un vegetale di tipo “C4”, vale a dire che utilizza un particolare processo di trasformazione del CO2 in energia, diverso da quello tipico della maggior parte delle piante. Questa caratteristica richiede un apporto d'acqua decisamente inferiore alla media; il panico verga, inoltre, si accontenta di terreni “poveri”, non richieden0do fertilizzanti per crescere né cure particolari. La coltivazione del panico verga è quindi particolarmente economica ed ecologica. Sotto quest'ultimo aspetto, va notato che un campo di “switchgrass” attira una gran quantità di animali selvatici, che storicamente vivevano nello stesso ambiente e non si adattano alle monocolture di cereali. Altri vantaggi sono l'elevata produzione di biomassa per ettaro: DuPont Danisco punta a raggiungere in futuro il “massimo livello mai raggiunto” con una coltivazione sperimentale nel Tennessee che nel 2008 ha già interessato 292 ettari. Ma non solo: da una tonnellata di switchgrass, molto ricca di cellulosa, si possono ricavare 380 litri di bioetanolo; la produttività per ettaro è 1,5 volte quella della canna da zucchero e 2,5 volte quella del granoturco. Tutte queste buone prospettive, va detto, saranno però sfruttabili soltanto se si troveranno batteri capaci di trasformare in modo efficiente la cellulosa della pianta; secondo alcuni studiosi, i metodi attuali richiedono più energia di quella ottenibile dal bioetanolo prodotto.
Al di là dell'uso citato per la produzione di biocarburanti, il panico verga è utilizzato per consolidare terreni soggetti ad erosione e viene spesso seminato sui bordi delle arterie stradali grazie a un'altra caratteristica peculiare: radici estremamente sviluppate in profondità. Proprio la presenza di “vecchie” radici di panico verga in decomposizione sarebbe alla base della particolare fertilità dei terreni agricoli statunitensi.
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