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Anche il Ducato va a tutto gas (naturale)
Il Ducato, classico commerciale della gamma Fiat Professional, avrà anche una versione a doppia alimentazione metano/benzina, presentata in anteprima al Salone di Hannover 2008. Una motorizzazione “alla tedesca” nel senso che prevede di utilizzare la benzina solo come carburante di emergenza, depotenziando il motore: da qui la capacità limitata a soli 15 litri.
Un'impostazione che ha il vantaggio di consentire di massimizzare l'efficienza nel funzionamento a gas, sfruttando le elevate capacità antidetonanti del metano. Il propulsore Natural Power, sviluppato da Fpt, Fiat Powertrain, è basato su un 4 cilindri di 3.0 litri. Probabilmente, anche se non è ufficiale, è la stessa unità utilizzata dall'Iveco Daily, quindi un 16V turbo con intercooler. La sovralimentazione è confermata dai dati di potenza, coppia e regimi “impossibili” per un'unità a metano ad aspirazione naturale: potenza di 100 kW/136 cv tra 2.750 e 3.500 giri/minuto, 350 Nm a 1.500 giri/minuto. Apprezzabili le prestazioni, con lo scatto 0-100 km/h coperto in 13,9 secondi, velocità massima di 153 km/h e ripresa 60-100 km/h in quinta in 10,1 secondi. A pieno carico la pendenza massima superabile è del 21,5%. Risultati degni di nota soprattutto perché riferiti non al Ducato di base ma alla versione Maxi a passo medio e tetto alto, con volume utile di 11,5 metri cubi per una portata di 1295 kg. Altro dato da sottolineare è l'autonomia di 400 km, frutto di una capacità complessiva dei serbatoi di 220 litri (37,4 kg) e di un consumo nel ciclo combinato di 9,3 l/100 km. A benzina, nella modalità di emergenza “Recovery”, il consumo è di 13,8 l/100 km. I serbatoi di gas naturale sono cinque – due da 50 litri e tre da 40 litri – tutti disposti sotto il pavimento del vano di carico.
Con il Ducato e il prossimo Fiorino che si affiancheranno al Doblò Natural Power, Fiat Professional offrirà una gamma completa di veicoli commerciali bi fuel a metano. Un settore che, considerando i veicoli proposti direttamente dalle Case, già vede il Gruppo italiano primeggiare, con il 47% del mercato europeo e il 66,8% in Italia.

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