|
News veicoli
Le prime immagini della nuova ibrida
Una fuga di notizie, forse pilotata, ha portato alla “scoperta” delle prime immagini della nuova Toyota Prius. Un'auto che sarà presentata nelle prime settimane del 2009 e che dovrebbe essere a listino verso metà del prossimo anno.
Le foto, che riportiamo qui sotto, sono state diffuse prima dal sito www.priuschat.com, che aveva ricevuto un “no comment” da Toyota, e poi da www.jalopnik.com, al quale invece la Casa delle tre ellissi ha confermato ufficialmente trattarsi proprio della attesa terza serie Prius. Molti commentatori ipotizzano che la “fuga” di immagini sia stata voluta dalla stessa Toyota, ma in questo caso è difficile che la verità venga a galla.
Lasciando a voi il giudizio estetico, ricordiamo qui le caratteristiche che dovrebbe avere, secondo le indiscrezioni, la nuova serie della ibrida più venduta al mondo. Dovrebbe essere un filo più corta e un po' più larga; dalle immagini si ha l'impressione che l'abitacolo sia stato spostato ulteriormente in avanti, ancora più vicino alle ruote anteriori per favorire l'abitabilità. Il gruppo propulsore dovrebbe assicurare una migliore efficienza; il motore termico dovrebbe essere di cilindrata più elevata (si parla di 1800 cc). Quanto al tipo di batterie, sembra certo che la Prius debutterà con la consueta tecnologia al NiMH delle due serie precedenti. Solo in seguito, si suppone dal 2010, adotterebbe le batterie al ltio-ioni in fase di sviluppo alla Panasonic EV, azienda di cui Toyota detiene il 60% della proprietà, e la Matsushita (proprietaria del marchio Panasonic) la parte restante. Bisognerà aspettare qualche mese dopo il debutto anche per avere la versione plug-in, cioè ricaricabile dalla rete elettrica che offrirà almeno una decina di km di autonomia (il modello attuale si limita a 1-2 km) in modalità “solo elettrica”. Da mesi Toyota sta collaudando questa soluzione sulla Prius seconda serie, in Francia (in collaborazine con l'azienda energetica Edf) e in Inghilterra. Quanto al ritmo produttivo, Toyota prevede di aumentarlo del 70% rispetto all'attuale, passando da 280.000 a 480.000 unità all'anno. Il successo del modello è particolarmente elevato negli Usa, dove, date le lunghe liste di attesa, un esemplare seminuovo con 10-15.000 km alle spalle può avere quotazioni addirittura superiori al prezzo praticato dalle concessionarie per uno nuovo.
 

|