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Tata Indica EV |
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venerdì 17 ottobre 2008
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News veicoli
Nel 2009 l'indiana elettrica
La Indica mette la quinta. Nel 2009 alle versioni a benzina, diesel e bi fuel a Gpl o metano già disponibili nel nostro Paese si dovrebbe aggiungere una versione elettrica venduta in tutta Europa. Avrà un'autonomia rispettabile, “fino a 200 km” secondo Tata, inferiore alle 4 sorelle a motore termico; rispetto a queste sarà certamente la più scattante, con lo 0-100 km/h coperto in “meno di 10 secondi”.
Un dato che certamente si accompagnerà alla tipica e insuperabile elasticità in ripresa di un motore elettrico. La Indica EV si distinguerà dalla maggior parte delle elettriche presenti e future per l'adozione di batterie al litio-polimeri, un po' meno performanti, ma ritenute più sicure delle litio-ioni della generazione attuale. Motore e trazione restano in posizione anteriore; le batterie sono collocate nel posteriore in un vano ricavato al posto della ruota di scorta, una disposizione simile a quella della Panda elettrica. La capacità di carico dovrebbe quindi rimanere invariata rispetto alle Indica convenzionali, così come la posizione del bocchettone di ricarica per prese domestiche, protetto dallo stesso sportellino utilizzato normalmente per il carburante. Resta al momento sconosciuto il fondamentale dato del prezzo. Nel frattempo Tata ha acquisito la maggioranza (50,3%) di un'azienda norvegese, la Milj Grenland/Innovasjon, specializzata in veicoli elettrici. Una mossa, costata “solo” 1,4 milioni di euro, che conferma l'interesse del colosso indiano per il futuro dell'auto elettrica in Europa.
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