Analizziamo qui i vari sistemi ibridi adottati, molto differenti tra loro, accomunati dalla sigla HyMotion, partendo dal veicolo più piccolo, meno potente e dal minor impatto ambientale e rimandando agli articoli specifici per quanto riguarda
Peugeot Prologue e
Citroën Hypnos.
HyMotion3 Compressor: da 0 a 2 litri/100 km col tetto sulla testa
L'idea forse più innovativa tra i vari prototipi di Parigi è quella del triciclo a tre ruote motrici. Un mezzo che per architettura somiglia vagamente al noto Piaggio mp3; rispetto a questo si differenzia nettamente per la carenatura che si estende lungo due archi di alluminio fino a formare un tetto per riparare i due posti e per la carreggiata anteriore più ampia. Il motore termico è il 125 da 15 kw/20 cv sovralimentato con compressore volumetrico che equipaggia uno scooter Peugeot di normale produzione. L'unità, installata in modo tradizionale, è integrata da due motori elettrici da 3 kW ciascuno solidali con le ruote anteriori. Questi provvedono, oltre che a incrementare le prestazioni di punta, ad assicurare una modalità di marcia “solo elettrica”, a recuperare energia in frenata e ad assicurare la sicurezza della trazione “3x3” in condizioni di fondo scivoloso. A elevate velocità di crociera funziona solo il motore termic; in città ci si può affidare alla sola elettricità su percorrenze fino a circa 10 km con emissioni nulle. Anche utilizzando principalmente il 125 cc, comunque, si hanno emissioni urbane contenute grazie al
sistema Start-Stop. I consumi dichiarati nel ciclo misto sono di 2 litri/100 km equivalenti a emissioni di CO2 pari a 47 grammi/km.
308 Stop & Start: sistema microibrido da città
Una 308 “laboratorio” per testare una soluzione semplice e facilmente trasferibile alla produzione di serie. Il prototipo 308 Stop & Start adotta un semplice sistema microibrido che, rispetto alla motorizzazione 1.6 HDi attuale, richiede di fatto solo la sostituzione della batteria d'avviamento e dell'alternatore con un gruppo integrato che svolge anche la funzione di motore d'avviamento ed elettronica di trasformazione e controllo dell'energia elettrica. Il risultato è un calo dei consumi dell'11% del ciclo urbano e del 9% - da 4,5 a 4,1 l/100 km, con emissioni in calo da 120 a 109 g/km - nel combinato rispetto al già buono risultato della più efficiente 308 oggi disponibile a listino. Di questa conserva il motore 1.6 HDi, con differente messa a punto per rispettare le norme Euro 5 e un po' di potenza e molta coppia in più: 82 kW/112 cv contro 80/109 e 270 Nm (285 con overboost temporaneo) contro 240. Altri elementi comuni sono il cambio robotizzato a 6 marce e l'adozione di pneumatici Michelin Energy Saver. L'alternatore tradizionale, come detto, è sostituito da un alternatore/generatore, da 4 kw di potenza in grado di riavviare automaticamente il motore in 0,48 secondi e di recuperare energia in frenata. Lo spegnimento del propulsore avviene in fase di frenata quando la velocità scende sotto i 6 km/h. Basta rilasciare il pedale del freno per attivare il riavvio del propulsore. Secondo Peugeot, il consumo della fase di riavvio equivale al funzionamento al minimo per 3 secondi. Il sistema si disattiva automaticamente in condizioni di “lavoro” sfavorevoli: motore freddo, temperatura esterna inferiore a -5 °C, retromarcia inserita, insufficiente carica della batteria. Quest'ultima è di tipo tradizionale, ma con caratteristiche di potenza superiori e con struttura adattata alle diverse sollecitazioni imposte dal sistema di avvio. L'intero sistema è studiato in vista delle esigenze tecniche e di contenimento dei costi richiesto da un'applicazione alla produzione di serie che potrebbe non essere affatto lontana.
908 Hy, ibrida da corsa
Era stata presentata, prima che al Salone di Parigi 2008, a Silverstone il 13 settembre scorso la 908 Hy. Un'auto da competizione che propone un sistema ibrido diesel-elettrico per ridurre i consumi e migliorare per brevi periodi, ad esempio in fase di sorpasso, le prestazioni di punta. Il principio è lo stesso del discusso
Kers, il dispositivo che dovrebbe debuttare l'anno prossimo in Formula 1. Nella Peugeot, basata sui prototipi 908 HDi che gareggiano nel Campionato Le Mans, il motore e generatore non è però nelle ruote, ma al posto del motore d'avviamento ed è collegato al cambio tramite ingranaggi. L'energia è immagazzinata in dieci pacchi di batterie al litio-ioni, sei nell'abitacolo al posto della batteria originale e quattro sistemati nel fondo piatto della vettura. Il sistema è in grado di erogare una potenza massima di 60 kW/82 cv per una ventina di secondi in un giro da circa 3 minuti e mezzo come nel circuito di le Mans dove si svolge la celebre “24 ore”. Un tipo di gara, questo, in cui il sistema potrebbe dare un valido apporto grazie a una riduzione dei consumi, a parità di prestazioni, del 3-5%. Altro vantaggio sarebbe il surplus di potenza a disposizione del pilota in fase di sorpasso, del 12% circa considerando i 515 kW/700 cv erogati dal V12 turbodiesel di 5,5 litri con iniezione common rail e filtro antiparticolato Fap della 908 HDi. Usiamo il condizionale perché la possibilità di applicare il sistema è legata alla definizione del nuovo regolamento tecnico previsto per la categoria LMP1. Un altro fattore negativo è il peso supplementare di 45 kg, dato dai 65 kg del sistema ibrido che sostituisce i 20 kg di batteria e motore d'avviamento attuali. Un handicap che secondo Peugeot si potrebbe ridurre a 30-35 kg sviluppando ulteriormente il sistema.