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Mercedes C 250 CDI BlueEfficiency |
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lunedì 13 ottobre 2008
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News veicoli
Tanti cv in più, emissioni (quasi) invariate
Notizia positiva per l'ambiente, ma non certo entusiasmante quella del debutto della C 250 CDI BlueEfficiency. Un'etichetta, quest'ultima, già applicata a una versione speciale della C 200 CDI con il suo 2.2 da 100 kW/136 cv.
Di questa, la C 250 conserva la cilindrata, ma il motore è del tutto nuovo, molto più potente (150 kW/204 cv) e con coppia massima di 500 Nm. Il regime della coppia non è stato reso noto, ma è presumibilmente è molto favorevole grazie all'introduzione della sovralimentazione a doppio stadio a beneficio dell'elasticità di marcia. L'unità debutterà proprio su questa versione BlueEfficiency, con tiratura limitata a 5000 esemplari e denominata Prime Edition, per poi essere estesa a quattro modelli della gamma Mercedes. Dovrebbe infatti sostituire, all'insegna del downsizing, propulsori di cilindrata superiore o più frazionati consentendo un certo risparmio di carburante. Sulla Classe C, peraltro, i valori non sono da record pur utilizzando un cambio manuale a 6 marce. Rispetto alla C 200 si sale da 5,1 a 5,2 l/100 km e da 135 a 138 grammi/km di CO2 allo scarico. Un buon risultato considerata la potenza assai superiore, ma niente di più dello “stato dell'arte” vantato dalla stessa Mercedes. Anzi, facciamo notare, consumi ed emissioni sono di un'inezia superiore rispetto a un modello che non è concorrente della Classe C, ma della sorella maggiore Classe E: la Bmw 520d. Vero che l'auto bavarese ha un propulsore meno potente (20 kW in meno), ma è anche prossima al pensionamento e consuma poco di suo, senza fregiarsi di etichette ecologiche di alcun genere. Mentre la C 250, come le altre BlueEfficiency, si distingue dai meno efficienti modelli di serie per alcuni interventi come le modifiche all'aerodinamica (il Cx scende da 0,27 a 0,25) e per la riduzione della resistenza al rotolamento (del 10% secondo Mercedes) grazie all'utilizzo di pneumatici specifici. La C 250 CDI BlueEfficiency Prime Edition dovrebbe superare di poco i 40.000 euro. Ecologicamente, per questa cifra si potrebbe chiedere (e avere) qualcosa di più da una berlina media, per quanto di lusso. E non ci sembra il caso di sottolineare come merito ecologico la presenza dell'indicatore di cambiata e di consumo istantaneo, dotazioni oggi riscontrabili su utilitarie quattro volte più economiche.

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