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Nissan Nuvu |
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giovedì 09 ottobre 2008
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 EcoPrototipi
L'elettrico da città sarà davvero così?
Secondo Nissan si potrebbe produrre da subito. Secondo noi l'elettrica da città che Nissan conta di produrre entro il 2010 non sarà originale come la Nuvu vista a Parigi che, però, ha il ruolo dichiarato di banco di prova tecnologico.
A parte le evidenti stranezze come la moltitudine di pannelli solari a forma di foglia sul tetto, infatti, l'ovetto a 2 posti+1 nasconde volutamente le caratteristiche del sistema propulsivo: la Casa lo considera infatti una “officina di collaudo” per il modello di serie e quindi mantiene il segreto su molte caratteristiche. Si sa che ha la trazione posteriore, ma le cifre fornite sono solo tre: autonomia di 125 km, velocità massima di 120 km/h e rapporto energia/massa delle batterie di 140 Wh/kg. Un dato quest'ultimo, interessante perché migliore del 50% di quello annunciato per l'ibrida seriale Chevrolet Volt che usa anch'essa batterie al litio-ioni e dovrebbe essere in vendita da fine 2010. Gli accumulatori sono laminari, posti interamente sotto il pianale e secondo la Casa hanno un volume dimezzato rispetto agli attuali “pacchi” di convenzionali celle cilindriche. La forma piatta, spiega Nissan, permette un ottimo raffreddamento delle batterie e un'elevata potenza; l'impiego di manganese rende sicuro l'uso delle celle. Queste mantengono una buona efficienza, secondo Nissan, anche dopo 5 anni o 100.000 km percorsi. Per ricaricarle completamente servono 3-4 ore da una presa domestica a 220 volt, presumibilmente con un amperaggio abbastanza elevato; per una ricarica parziale sufficiente a percorrere diversi km, possono bastare 10-20 minuti. Le celle solari sul tetto “valgono”, in un mese, l'equivalente di una ricarica notturna. La guida si effettua con un volante molto diretto, un giro solo tra i due fine corsa per un diametro di sterzata di soli 3,7 metri. Tutte le funzioni di controllo – sterzo, acceleratore, freni - sono “by-wire”, cioè con collegamenti elettrici e non meccanici. Per l'interno è stato fatto ampio uso di materiali riciclati. Il terzo posto, per risparmiare ingombro e peso, è formato da una specie di amaca con il vantaggio, secondo Nissan, di far circolare l'aria in modo ottimale intorno al corpo dell'occupante.

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