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Audi A4 TDI concept “e” |
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venerdì 10 ottobre 2008
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News veicoli
Ancora più “e”: 4 litri per 100 km
È a livello di concept anche per ragioni di costi industriali, ma alcune delle “ecosoluzioni” adottate potrebbero presto approdare su modelli di serie. La A4 TDI concept presentata a Parigi estremizza l'idea alla base delle serie “e” di Audi, studiate per contenere i consumi e, quindi, le emissioni di gas serra.
Il risultato di 3,99 litri/100 km e 105 grammi/km di CO2 migliora di mezzo litro e 14 grammi il già buon risultato ottenuto dalla più piccola e leggera A3 1.9 TDIe. Ancora più netto il gap con l'attuale A4 di serie basata sullo stesso turbodiesel 2.0 da 88 kW/120 cv, che consuma il 22% in più (5,1 l/100 km) e rilascia 134 g/km di anidride carbonica. La nuova gamma A6, ricordiamo, propone la seconda “e” della gamma Audi: la A6 2.0 TDIe (berlina e wagon) con motore da 100 kW e 136 cv che consuma 5,3 l/100 km ed emette 139 g/km di CO2. Dati che però non migliorano le versioni “normali” della concorrente Bmw 520d, più potente (130 kW/177 cv) e lievemente più efficiente con carrozzeria berlina (5,1 l/100 km e 136 g/km). La A4 concept “e”, invece, si propone come primatista assoluta della propria categoria. Le prestazioni restano di fatto invariate, con lo scatto 0-100 km/h coperto sempre in 10,7 secondi e velocità massima passata da 205 a 206 km/h. Molto lunga la serie di interventi. Il sistema Start-Stop, che per il riavvio del motore sfrutta l'energia elettrica recuperata in fase di decelerazione, fa guadagnare da solo 5 g/km di CO2 nel ciclo combinato. Il cambio è stato alleggerito di 5 chili grazie all'uso del magnesio, ha i 4 rapporti superiori del cambio (manuale a 6 marce) allungati ed è stato dotato di un isolante termico per raggiungere più in fretta la temperatura di esercizio ideale. Modificato il climatizzatore che assorbe il 20% in meno di potenza; il servosterzo elettroidraulico lascia il posto a un elettrico “puro” per azzerare il consumo energetico nella marcia in rettilineo, con un vantaggio di 4 g/km nel ciclo combinato. Vale altri 5 g/km di CO2 il pacchetto di intervento agli organi ausiliari del motore: diversa la pompa del servofreno; la pompa acqua è escludibile così come tre elementi della lubrificazione: pompa, radiatore e getti per il raffreddamento dei pistoni; ridotti il carico delle molle valvole e l'attrito degli anelli di tenuta dei pistoni. Un altro intervento riguarda la servoassistenza elettrica dei freni posteriori; questo permette di “staccare” maggiormente le pastiglie posteriori dai dischi quando non si frena. Si riducono così gli attriti passivi quando non si frena senza penalizzare la rapidità di risposta. Un vantaggio che indirettamente si riflette sui freni anteriori grazie alla maggior potenza a disposizione del servofreno tradizionale. La scorrevolezza è migliorata anche dalle gomme da 17” a basso attrito di rotolamento. Per contenere i consumi Audi ha pensato anche ad assistere chi è al volante: il programma Eco-Training nel display del cruscotto segnala il momento giusto per cambiare marcia e prevede diversi avvisi, ad esempio quello dei finestrini aperti che peggiorano l'aerodinamica. Ultima nota ecologica va ai fari posteriori a Led.

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