EcoPrototipi
Supercar ecologica alla bufalina
Un motore alimentato a benzina, ma con aggiunta di idrogeno prodotto “per elettrolisi con l'impianto elettrico di bordo”. Energeticamente non sembra affatto una buona soluzione, ma la Ronn Motor di Austin, Texas, dice di sì.
Per questo sta approntando una supercar, la Scorpion, dimostrativa da oltre 320 km/h, spinta da un motore Acura (Honda) V6 biturbo, capace secondo il costruttore di consumare solo 5,9 l/100 km. Le linee del prototipo sono tondeggianti, così come appaiono smussati gli angoli della... quadratura del cerchio che coniugherebbe prestazioni ed ecologia. Sì, perché produrre l'idrogeno per elettrolisi richiede energia elettrica. Questa è prelevata presumibilmente – non c'è alcuna reale spiegazione sul
sito - da un alternatore, il quale a sua volta è alimentato dal motore a benzina. Si dirà: ma anche l'auto ibrida classica funziona così, con il motore a benzina o diesel che carica le batterie. Il ragionamento ha due punti deboli: il sistema elettrico restituisce circa l'80% dell'energia, l'idrogeno utilizzato come combustibile solo il 20% circa. Altro punto dubbio è il fatto che la Scorpion produrrebbe idrogeno “on demand”, solo quando serve. In assenza di un serbatoio di stoccaggio del gas, cade quindi anche il discorso di produrre energia quando il motore termico è sottoutilizzato, come fanno le ibride attuali, che accumulano in modo efficiente energia elettrica utilizzabile in tempi successivi per la trazione. Praticamente la Scorpion consumerebbe benzina, con rendimento del 20% circa per produrre istantaneamente, con inevitabile spreco di energia, del carburante che rende lo stesso 20%. Il sospetto è che la vettura, con la sua estetica affascinante, sia un cavallo di troia per piazzare sul mercato dei kit, annunciati dalla stessa Ronn Motor Co, per produrre idrogeno a bordo di qualsiasi comune vettura, gas che poi viene iniettato nel motore insieme alla benzina. Non dubitiamo affatto che il sistema, denominato H2GO™, possa produrre idrogeno, ma siamo più che scettici sulla possibilità di risparmiare carburante ed emissioni di CO2. Più idrogeno si produce, più benzina si consuma, ma non solo: si perde energia nel processo di elettrolisi. Indiscutibilmente false, in ogni caso, le affermazioni trovate sul sito in materia di emissioni. Non è vero che un sistema di tal fatta non emetta “nessuna o quasi nessuna” quantità di CO2 allo scarico, dato che l'idrogeno è prodotto interamente utilizzando benzina. Così come è da smentire il fatto che si producano solo “tracce” di ossidi di azoto, la cui formazione dipende essenzialmente dalla temperatura di combustione e non dal tipo di carburante utilizzato.