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Debutta l'etichetta verde di Torino
Confermate le voci su un nuovo marchio “verde” applicato a versioni a basse emissioni di alcuni modelli Fiat. Avranno la sigla PUR-O2 i tre modelli presentati in anteprima a
Parigi 2008 su base 500, Bravo e Croma che affiancheranno la già nota
Panda ECO.
Le versioni PUR-O2, disponibili da novembre, adottano una serie di misure per migliorare l'efficienza:
sistemi Start-Stop, rapporti di trasmissione più lunghi, pneumatici ad alta scorrevolezza, oli a bassa viscosità, interventi aerodinamici. Fiat parla di “significativo contenimento delle emissioni” ma, ad esempio, la Fiat 500 “verde” abbassa il rilascio di gas serra solo del 2% rispetto alla versione standard.
Fiat 500 PUR-O2
La più piccola del nuovo trio è basata sull'allestimento Lounge con motore 1.2 8V. È dotata del sistema Start-Stop. La Casa afferma che il consumo si riduce del 10% in città, ma le emissioni di CO2 allo scarico passano da 119 a 113 grammi/km. Un miglioramento modesto che lascia la 500 “verde” a livelli più alti di alcune city-car a benzina a 4 posti dotate di più moderni motori a 4 valvole per cilindro con fasatura variabile come Daihatsu Cuore (104 g/km) e il trio C1, 107 e Aygo (109 g/km). Da dire però che il cambio robotizzato Dualogic disponibile da gennaio 2009 dovrebbe ridurre lievemente i consumi.
Fiat Bravo PUR-O2
Il nuovo ecomarchio Fiat è applicato a due versioni con filtro antiparticolato di serie del recente turbodiesel 1.6 MJT recentemente adottato dalla Bravo. Inedito il 66 kW/90 cv che emette 115 g/km di CO2; in edizione da 77 kW/105 cv passa da 129 a 119 g/km. Le Bravo PUR-O2 hanno rapporti del cambio allungati, diversa taratura del motore, utilizzano pneumatici a basso coefficiente d'attrito e lubrificanti a bassa viscosità.
Fiat Croma PUR-O2
La palma della più migliorata spetta alla Croma: da 157 a 140 grammi di CO2 rilasciato nell'atmosfera ogni km. Oggetto del trattamento PUR-O2 è la versione 1.9 MJT da 120 cv dotata già all'origine del filtro antiparticolato. Anche qui sono stati adottati pneumatici ed oli più scorrevoli e rapporti di trasmissione più lunghi. In più è stato abbassato l'assetto per una migliore penetrazione aerodinamica. I consumi di carburante scendono così da 6,1 a 5,3 litri/100 km nel ciclo combinato. Al di là di questi dati, va sottolineata l'introduzione di serie del cruise control che dovrebbe ridurre ancora i consumi pratici nella marcia autostradale. Altra economia reale quella dei “tagliandi” di manutenzione previsti solo ogni 35.000 km. Notiamo comunque che valori di emissioni e consumi sono buoni in assoluto, ma eguagliano quelli di una station wagon più grande e potente come la Bmw 520d.