Emissioni di anidride carbonica e consumi nel ciclo medio sono comunque interessanti: rispettivamente 190 grammi/km e 7,9 l/100 km. Dati che pongono la S 400 Blue Hybrid al vertice nella classifica delle superammiraglie, riducendo del 13% le emissioni rispetto alla concorrente ibrida
Lexus LS 600h. Un fatto che sembra portare la “mild hybrid” tedesca a livelli di efficienza più alti di una “full hybrid”, con motore elettrico 11 volte più potente, come la
Lexus LS 600h: il gap del 13% a sfavore della giapponese è però più che giustificato dalla trazione integrale, che rende la Lexus meno scorrevole e più pesante, e da un sistema propulsivo V8 (invece di V6) che eroga una potenza superiore del 50%: 327 kW/445 cv contro 210 kW/297 cv. Il sistema Lexus, inoltre, permette di marciare molto spesso (anche se non a lungo) in modalità solo elettrica. Resta il fatto che nessuno dei due costruttori di auto di lusso propone al momento un diesel come unità termica, caratteristica che farebbe scendere vistosamente i consumi senza un aggravio di prezzo esagerato per la classe delle vetture. In realtà Mercedes aveva annunciato a
Francoforte 2007 l'arrivo nel 2010 delle S 300 ed E 300 ibride con motore 2.2 a gasolio, ma non ha più confermato l'intenzione di commercializzare i due modelli.
Mercedes vanta come prima mondiale l'adozione di una batteria al litio-ioni su un'auto ibrida di serie. Va detto che, a giugno 2009, data del debutto, in lieve anticipo sul resto del mondo, della S 400 BlueHybrid in Europa, dovrebbero essere già molte le auto elettriche “pure” in circolazione con batterie al litio-ioni. Ad esempio la Doblò elettrica della Micro-Vett o la
supersportiva Tesla, entrambe già in commercio. Interessante un'altra novità, il fatto che l'unità al litio-ioni da 120 Volt affianca, tramite un trasformatore 12V, la tradizionale batteria al piombo per alimentare i sistemi di bordo. Questa, più piccola del normale grazie al lavoro inferiore da compiere, lascia il posto nel vano motore all'accumulatore “nobile” ed è spostata nel vano bagagli. L'unità elettrica è costituita da un motore a disco ultrapiatto da 15 kW/20 cv inserito nel gruppo trasmissione. La potenza può sembrare ridotta – è la stessa dei propulsori delle più leggere Honda Civic Hybrid e
Insight – ma certamente basta a migliorare decisamente, grazie a una coppia di 160 Nm, le doti di ripresa e fluidità di marcia, con l'ulteriore aiuto offerto dal cambio automatico 7G-Tronic a 7 rapporti. Naturalmente il motore elettrico è utilizzato per il sistema Start/Stop, garantendo riavvi rapidi e silenziosi, e per il recupero energia in frenata. Il motore termico si spegne automaticamente in fase di decelarazione quando la velocità scende sotto i 19 km/h; la climatizzazione e i servocomandi di sterzo e freni continuano a funzionare in quanto alimentati elettricamente.
Il propulsore termico è il 3,5 V6 a fasatura variabile, ulteriormente affinato per un lieve miglioramento di potenza (+5 kW/7 cv) ed efficienza. Come le ibride con tecnologia Toyota, utilizza il
ciclo Atkinson per migliorare l'efficienza. Eroga 205 kW/279 cv con coppia massima di 350 Nm costante tra 2400 e 5000 giri/minuto. La potenza complessiva è quindi di 220 kW/299 cv. Quanto basta a raggiungere i 100 km/h da fermo in 7,2 secondi e una velocità massima (autolimitata) di 250 km/h.