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Si può dare di più
Per favorire la lotta contro l’effetto serra il
Governo ha realizzato la “Guida al risparmio di carburante e alle emissioni di CO2”, una raccolta che dovrebbe informare i cittadini sulle auto in commercio più efficienti in tema di consumi e rilascio di anidride carbonica.
Per farlo si sono riuniti addirittura tre ministeri, quello della Sviluppo economico in collaborazione con i dicasteri dell’Ambiente e delle Infrastrutture e Trasporti, ma i risultati lasciano un po’ perplessi. Certo, la pubblicazione della raccolta era imposta da una direttiva europea (la 1999/94 CE), e forse la voglia di farlo non era molta. Fatto sta che la
classifica delle ecoauto ci appare poco puntuale. In quella riservata ai modelli benzina, ad esempio, è citata due volte la Toyota Aygo, ma non si capisce la differenza tra le due diciture, e non compare la Daihatsu Sirion 1.0 che si classificherebbe 10° con 118 g/km. Nella top ten diesel, tanto per citare un caso, si sono dimenticati la Seat Ibiza Ecomotive (99 grammi/km), sostituita dal nuovo modello ma ancora in commercio. Senza considerare che la lista è già obsoleta tanto che non cita le nuove Renault Twingo 1.5 dCi (113 g/km) e Hyundai i10 1.1 CRDi (114 g/km di CO2). Niente di grave per la verità, ma un po’ più di precisione non sarebbe guastata e la scelta di uno strumento aggiornabile come internet si sarebbe rilevato efficace. Suscita maggiore perplessità la (quasi) totale assenza delle auto bi fuel. Le uniche inserite sono la Panda e la Punto Classic a metano, sbagliando anche il dato di quest’ultima (è 119 g/km, non 115). E gli altri modelli a metano come la Citroën C3 Bi Energy M (119 g/km)? Nulla. Non esistono nemmeno le vetture a doppia alimentazione benzina/Gpl che pure ottengono valori di rilievo: 107 g/km per la Sirion, 114 per la Picanto, 119 la Matiz.
Più utile ci sembra il documento “
Consigli agli automobilisti per ridurre i consumi di carburante e le emissioni di CO2” che include suggerimenti per evitare di gravare inutilmente sulla salute del pianeta e dei nostri polmoni. Un'ultima considerazione: la guida scaricabile dal sito della
Gazzetta Ufficiale è costituita da 13 pagine, delle quali 4 assolutamente inutili (3 fogli bianchi e l’intestazione che poteva essere pubblicata insieme all’indice) che, se stampate, costituiscono un superfluo spreco di carta. E la carta è fatta con gli alberi che assorbono la CO2.