Il tema sembra raccogliere un buon interesse nel Paese elvetico, tanto che rispetto all’edizione 2007 lo spazio espositivo è più che raddoppiato: da 3000 a 6500 mq, cui si aggiungevano percorsi esterni per provare ecoveicoli a 2, 3 o 4 ruote. L'abbiamo visitato e l’abbiamo trovato anche noi interessante. Il salone non ha forse dimensioni e respiro di livello internazionale, ma ospitava una bella prima mondiale, quella

della doppia trasformazione della Fiat 500. La prima metamorfosi riguarda l'applicazione della trazione elettrica con batterie al nichel-sodio da parte della svizzera Mes-Dea, che già produce Panda e Renault Twingo con la stessa tecnologia. La seconda è quella della veste esterna, opera della carrozzeria Castagna che dalla piccola Fiat ha ricavato un “tender” a due posti per grandi yacht, con tetto in tela e un grande piano di carico posteriore interamente rivestito in legno di tek. Ricca la parte didattica sulla mobilità sostenibile. Con tono leggero, ma anche serietà scientifica, c'erano diverse illustrazioni dei consumi energetici dei vari tipi di mobilità, dalla bici ai vari tipi di auto per finire con il trasporto pubblico. Simpatica l'idea di misurare l'energia consumata dai diversi tipi di mobilità come equivalente di tavolette di

cioccolato (svizzero, ovviamente) oppure di bottiglie di plastica. Allo stand della
Quantya c’era la versione definitiva della moto fuoristrada elettrica, già venduta in 180 esemplari a poco più di tre mesi dall'inizio della commercializzazione. L'obiettivo dell'azienda svizzera è di produrne 3-400 all’anno. La Quantya prevede anche di realizzare uno scooter elettrico, per definirne le caratteristiche effettuava un minisondaggio tra i visitatori del salone. Tra le auto elettriche c’erano la Twingo e la
Panda elettrica della stessa Mes-Dea e diversi veicoli di servizio, quasi tutti di produzione italiana. Tra le ditte presenti, la
Faam con il quadriciclo Smile, la
Vem di Crema che propone, con lo Scudo elettrico, il camioncino Gigione anche in versione ibrida seriale (con generatore a bordo), la padovana
Alké che in gamma ha gli ATX, piccoli mezzi biposto a 4 ruote con tre tipi di propulsione: elettrica, benzina o diesel e trazione su 2 o 4 ruote. Presente anche una buona rappresentanza di auto e furgoni (come il Faam Jolly CH4) a metano, carburante in fase di “lancio” in

Svizzera grazie alla defiscalizzazione e alla proliferazione dei punti di rifornimento, per la verità ancora abbastanza scarsi. Tra le più originali auto a gas naturale, la
Cèvennes, replica della storica Porsche 356, e il prototipo triposto Rinspeed Senso del 2005. Tra le biciclette a pedalata assistita spiccavano per la loro assenza la miriade di costruttori cinesi, sostituite da produttori locali che, a una prima impressione, propongono prodotti molto più curati nella progettazione e realizzazione pur rivolgendosi talvolta alla stessa Cina per alcune parti. Interessante il “triciclo” da città elettrico, sempre di produzione svizzera,
Bikeboard. È una sorta di monopattino a trazione anteriore con un motore integrato nel mozzo e due ruote più piccole dietro con carreggiata stretta, quanto basta comunque a garantire la stabilità – grazie anche al sistema di sospensioni - quando si è fermi senza dover mettere il piede a terra. Ha autonomia da 35 a 60 km a seconda del modello, in ogni caso con

batterie al litio-polimeri, velocità massima di 25 km/h e pendenza superabile del 12%. Leggero (31-32 kg), è anche ripiegabile e può essere ospitato nel bagagliaio di una Smart ForTwo. Si può guidare con o senza sella, nel primo caso però bisogna “scendere” spesso perché in curva il BikeBoard richiede di sporgere molto il corpo verso l'interno della traiettoria. In Svizzera il prezzo di listino varia da 1800 a 2200 euro. L'idrogeno era rappresentato da due prototipi a fuel cell della Mes-Dea, una bicicletta a motore e uno scooter su base Aprilia e, molto più in piccolo, da due diversi modellini (già in commercio) a fuel cell. Sono alimentati con l'idrogeno prodotto da minuscole centrali fotovoltaiche che effettuano l'elettrolisi dell'acqua. Uno stand era riservato all'alleanza svizzera
Eco-Drive che organizza corsi di guida economica su strada o con simulatori per autisti professionisti e comuni automobilisti. A Vel Expo era presente un simulatore di guida che permetteva di verificare l'ecologia del proprio stile di guida.