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Europa: un favore ai costruttori, uno sgarbo all'ambiente?
“La Commissione europea si è allineata virtualmente con ogni singola richiesta della lobby delle Case automobilistiche”. Questo il duro giudizio della T&E,
Federazione Europea Trasporto & Ambiente con sede a Bruxelles, tra le più importanti organizzazioni continentali che si battono per una mobilità sostenibile.
Nel mirino la Commissione Industria dell'Unione Europea che, con una risicata maggioranza, ha approvato una serie di suggerimenti per “diluire” la proposta iniziale della
UE, che intendeva applicare entro il 2012 delle severe norme sulle emissioni di CO2. Regole che in pratica imponevano una netta riduzione dei consumi delle auto, soprattutto di quelle di maggiori dimensioni. Per questo sono state soprattutto le Case tedesche a opporsi fin dall'inizio a questo provvedimento, sull'approvazione del quale il peso maggiore spetta comunque alla Commissione Ambiente. La Commissione Industria, da parte sua, propone di spingere il limite dal 2012 al 2015, e di diluire nel tempo il provvedimento. Suggerisce anche di ridurre la “multa” al produttore da 95 a 40 euro per ogni grammo/km di CO2 emesso oltre la soglia prevista. Un'ammenda che, ricordiamo, si applicherebbe a ogni esemplare venduto, con inevitabile ricaduta sul prezzo di vendita. La soglia di emissioni sarebbe calcolata in base alla massa della vettura per far scendere la media del parco circolante a 130 g/km.
La T&E riferisce che la IEEP, Istituto per la Politica Ambientale Europea, ha messo in evidenza che, grazie ad alcune delle modifiche suggerite, alcuni dei costruttori più...nocivi in termini di emissioni di gas serra potrebbero tranquillamente far passare un paio di anni senza alcun intervento, mentre i costruttori di “piccole” dovrebbero già impegnarsi a ridurre i consumi. “È come se il divieto di fumare si applicasse solo ai non fumatori”, ha commentato ironicamente il direttore della Federazione, Jos Dings. La T&E sottolinea un elemento interessante a favore del drastico provvedimento iniziale: anche un costruttore di auto potenti e di lusso come Bmw, in base a uno studio della stessa T&E, è riuscito in soli due anni ad abbattere le emissioni medie da 184 a 170 g/km, un miglioramento distribuito sull'intera gamma, dalla Mini One all’ammiraglia Serie 7. Una dimostrazione, sia pur parziale, che spinge la Federazione europea, tramite la sua esponente Kerstin Meyer, a dire che “è vitale che le proposte della Commissione Industria siano rifiutate dai loro colleghi della Commissione Ecologia e dai ministri dell'Ambiente europei”.