Si chiamerà Insight, come la prima ibrida della Casa giapponese del 1999, e si posiziona al di sotto della attuale
Civic Hybrid. Sarà quindi l’ibrida “vera” più economica sul mercato. Dalle indiscrezioni e dalle foto si deduce che appartiene al segmento delle compatte, per intenderci quello di Golf e Bravo. Basata su una piattaforma del tutto nuova, pensata esclusivamente per la propulsione ibrida, riprenderà la tecnologia IMA (Integrated Motor Assist) della Civic Hybrid, ulteriormente sviluppata. Anche le batterie apparterranno ancora alla “vecchia”, ma certamente affidabile, generazione al NiMH in attesa dello sviluppo tecnico e commerciale di quelle al litio. Al momento, comunque, non è stato diffuso alcun dato tecnico. Si sa però che l’unità di controllo e le batterie sono posizionate sotto il pavimento per garantire le stesse capacità di carico e la stessa versatilità di una normale compatta a 5 porte.
Le vendite della Insight inizieranno nella prima metà del 2009; l’obiettivo è di produrre 200.000 unità all’anno, più o meno la stessa quantità della concorrente
Toyota Prius, rispetto alla quale avrà dimensioni e prezzo inferiori. Come si nota dalle due foto diffuse da Honda, lo stile appare ispirato alla
FCX Clarity a fuel cell di cui è stata già avviata la produzione in piccola serie. Il modello a idrogeno sarà a sua volta esposto a Parigi insieme alla
concept CR-Z che prefigura un’altra ibrida, una piccola coupè, che aiuterà Honda a raggiungere il proprio obiettivo di mezzo milione di ibride l’anno nella propria produzione. Dei quattro modelli a propulsione mista previsti nei prossimi anni, uno sarà sicuramente ancora più piccolo della nuova Insight: una versione ibrida dell’Honda Jazz.