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Ford, Mazda, Toyota |
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lunedì 01 settembre 2008
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Ecocostruttori
Vernice “fresca” per ridurre le emissioni
L’impatto ambientale si riduce anche con la verniciatura delle automobili. Le nuove tecniche di applicazione che evitano una fase di essiccamento intermedio permettono di risparmiare energia ed emissioni dirette di composti organici volatili.
Il sistema a vernice “fresca” a tre strati – fondo, base e tinta – detto “three wet” è stato introdotto da Mazda nel 2002, che lo adotta nei suoi quattro impianti produttivi. Procedimenti simili sono applicati anche in una delle fabbriche giapponesi di Toyota (dal 2007) e in una della Ford (da quest’anno). Il sistema evita di dover asciugare la vernice negli appositi “forni” intermedi: la vernice fresca si applica su uno strato di vernice fresca e il tutto poi viene “asciugato in un unico forno. Si riducono così i tempi di verniciatura (del 20% secondo Ford) e l’ingombro stesso della linea di verniciatura. Il procedimento si basa sul fatto che ogni strato di vernice lascia affiorare in superficie una resina che funge da barriera protettiva per evitare la “contaminazione” con lo strato che verrà applicato successivamente. Mazda, pioniera di questa tecnologia, conta dal 2009 di utilizzare, per i tre strati, delle basi acquose, riducendo decisamente le emissioni di solventi come toluolo e xilolo. Toyota invece è partita direttamente con vernici a base acquosa. Secondo Mazda, il passaggio alla verniciatura a base acquosa passerà dal 15% del “Three wet” attuale al 25%, con una riduzione del 57% dei COV (composti organici volatili) prodotti durante la verniciatura. Toyota, che ha sviluppato il proprio sistema con Daihatsu e l’azienda specializzata Kansai Paint, dichiara una riduzione del 70% dei COV e del 15% dell’energia necessaria rispetto alla verniciatura tradizionale.
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