EcoPrototipi
Si studiano le Freelander ibride a gasolio
Circolano già su strada prototipi di Freelander ibride “trimotori”. Land Rover sta valutando in normali condizioni d'uso le tecnologie anticipate dal
prototipo LRX nell'ambito di un pacchetto di progetti per ridurre le emissioni di CO2 promosso dal Governo inglese.
Le Freelander appositamente modificate sono delle ibride parallele con due motori e conservano la trazione integrale meccanica. Il primo propulsore elettrico è anteriore, montato direttamente sull'albero motore del turbodiesel 4 cilindri della Freelander e munito di un sistema di doppia frizione per collegarlo o scollegarlo all'unità termica. Funge da sistema
Start-Stop e da aiuto in fase di ripresa ed è denominato Cisg (Crank Integrated Starter Generator). Un altro motore elettrico, denominato Erad, da 25 kW e 200 Nm di coppia massima, è posteriore. Può rendere la Freelander un’auto elettrica pura a trazione posteriore, modalità

utilizzata ad esempio nella marcia urbana a bassa velocità. L’Erad è anche collegabile, tramite un giunto elettroidraulico Haldex, alle ruote anteriori, fornendo così trazione a tutte e quattro le ruote. L’utilizzo del motore elettrico ha indubbi vantaggi in fuoristrada, in quanto permette di dosare la coppia applicata con precisione eccezionale. Si possono estendere così ulteriormente le capacità del sistema “Terrain Response” tipico di Land Rover che permette di ottimizzare, tramite un selettore sul cruscotto, il funzionamento dell’auto nelle più svariate condizioni di terreno. Entrambi i motori elettrici sono addetti anche al recupero dell’energia in decelerazione e nelle discese, incluse quelle nel fuoristrada impegnato. Un altro piccolo contributo all’efficienza viene dal servosterzo, sempre ad azionamento idraulico, ma con il circuito mantenuto in pressione da una pompa elettrica. La batteria di supporto al sistema ibrido è al litio ioni e vanta una potenza specifica molto elevata: 2,5 kW per ogni kg di peso. Il pacco batterie, da 288 Volt, alimenta anche, tramite un convertitore di tensione, il normale circuito 12 Volt degli impianti di bordo. La riduzione delle emissioni, secondo la Casa, è del 20% nel ciclo combinato ma arriva al 30% in condizioni reali di marcia urbana. Parte di queste tecnologie verrà senz’altro applicata a modelli di produzione: Land Rover ha annunciato, ad esempio, che tutte le Freelander dal 2009 saranno dotate di
sistema Start-Stop. Un’esigenza, quella di ridurre i consumi, particolarmente sentita dal marchio inglese - di recente acquistato dall’indiana Tata - in vista delle norme molto restrittive che l’Unione europea intende attuare a partire dal 2012 e che comporterebbero severe penali se applicate ai modelli attuali Land Rover.