Ecocostruttori
L'auto del 2028 è già sul web
Un'anticipazione di quello che circolerà sulle nostre strade tra 20 anni. La propone Volkswagen con un sito appositamente creato (per ora solo in inglese e tedesco),
www.volkswagen2028.com, dove il “2028” sta appunto a significare vent'anni a partire da oggi. La casa di Wolfsburg introduce scenari e veicoli futuri con filmati e immagini.
Particolare attenzione viene rivolta, ovviamente, ai temi ambientali e a quelli della mobilità urbana. Un aspetto, quest'ultimo, molto importante proprio in termini di ecologia. Ad esempio si ipotizza il trasporto con un sistema di guida automatico, per far viaggiare i veicoli in zone molto trafficate a distanze molto brevi tra loro, creando in pratica un “treno” di autovetture che viaggia a velocità sostenuta senza alcun pericolo. I veicoli del futuro sono rappresentati essenzialmente da quattro studi Volkswagen. Uno di questi, la Up!, prefigura però una city car non molto distante dall'introduzione sul mercato, prevista attorno al 2010. Le ultime voci sulla Up! in realtà parlano di un rinvio di qualche mese perché si sarebbe deciso di abbandonare il motore e trazione posteriore in favore di una più convenzionale architettura a trazione anteriore. Tra i veicoli più futuribili sono One, un “triciclo” pieghevole monoposto non troppo diverso da alcuni concept Toyota (ad esempio la
i-Real), in grado di comunicare con altri veicoli – ad esempio segnalando la presenza di traffico o di fondo scivoloso - e con l'ambiente circostante, lasciando così spazio a opportunità come la ricerca automatica di un posteggio libero elaborando dati provenienti dalle aree di sosta. Altre proposte sono Ego e Room, ipotesi rispettivamente di auto a 2 o 4 posti. La prima punta su una forte interazione tra auto e guidatore, il quale viene assistito in tutti i modi possibili tramite sensori, laser e ultrasuoni che segnalano, ad esempio, un ostacolo sulla strada (riuscendo anche a distinguere tra un sasso e un sacchetto di plastica) o la disponibilità della corsia libera per effettuare sorpassi. La seconda ipotizza invece un sistema di pilotaggio automatico da utilizzare in corsie stradali specifiche.
Quanto alla propulsione, ampio spazio viene dato al Sunfuel, una futura famiglia di biocarburanti. Si tratta di benzine e gasoli di seconda generazione, producibili utilizzando intere piante e non solo semi o frutti. Il sito parla diffusamente anche di
CCS, una tecnologia di combustione mista tra diesel e benzina, e di sistemi di
propulsione ibrida sia seriale sia parallela. Sulle fuel cell a idrogeno, interessante notare che Volkswagen la considera una tecnologia che verrà abbandonata quando per l'auto elettrica saranno disponibili batterie di tipo più avanzato che garantiranno autonomie molto più elevate delle attuali.