E la quinta generazione della Serie 7 conferma i passi in avanti compiuti dalla tecnologia verso una mobilità più sostenibile. L’adozione di Twin Turbo e iniezione diretta di seconda generazione sui nuovi motori benzina ha consentito di incrementare potenza ed elasticità di marcia e di ridurre consumi ed emissioni. Il 6 cilindri in linea della 740i sviluppa ora 240 kW/326 cv (contro i 225 kW/306 cv del precedente 4 litri V8) e 450 Nm a 1500-4500 giri (390 Nm), ma percorre poco più di 10 km/l (anziché meno di 9) rilasciando il 13,1% in meno di anidride carbonica (232 g/km contro 267). Non solo. Migliorano anche le prestazioni come dimostra il dato relativo allo scatto 0-100 km/h: 5,9” invece di 6,8”. Meno evidenti i miglioramenti ottenuti sulla 750i, sia per il minore
downsizing effettuato (la cilindrata del V8 scende da 4799 a 4395 cc) sia per il desiderio di incrementare eccessivamente la potenza, passata da 270 kW/367 cv a 300 kW/407 cv. Se a beneficiarne sono coppia (da 490 a 600 Nm a 1750-4500 g/m) e accelerazione (da 5,9 a 5,2”), ne risentono un po’ consumi, che rimangono invariati (11,4 l/100 km) ed emissioni, che calano solo di 5 g/km (da 271 a 266 g/km). Si tratta di valori ottimi per un modello tradizionale di tali dimensioni e potenze, ma che non riescono a competere con soluzioni più ecologiche. A dimostrarlo sono le
Lexus GS 450h e
LS 600h a trazione ibrida. La prima eroga 254 kW/345 cv, ma consuma molto meno della 740i: 7,9 l/100 km contro i 9,9 di Bmw. Allo stesso modo il 5.0 V8 della LS, che ha 327 kW/445 cv, richiede oltre due litri in meno della 750i: 9,3 invece di 11,4 l/100. La variante più eco compatibile di Bmw rimane, però, la 730d che, nonostante la cilindrata (2993 cc) invariata, riesce a migliorare la propria efficienza. Come le sorelle a benzina, l’unità a gasolio vede incrementare potenza (da 170 kW/231 cv a 180 kW/245 cv) e coppia massima (da 520 a 540 Nm a 1750-3000 g/m) e scendere richiesta di carburante (da 7,8 a 7,2 l/100 km) ed emissioni di CO2 (da 210 a 192 g/km). Naturalmente, migliorano anche le prestazioni, con l’accelerazione che segna 7,2” (contro i 7,8”) e la velocità di punta che, con 245 km/h, sfiora quella, autolimitata, di 250 km/h delle versioni a benzina. Oltre alla turbina a geometria variabile e all’iniezione diretta di terza generazione, le migliorie ottenute sono merito dell’adozione dei sistemi di
EfficientDynamics che ottimizza l’efficienza meccanica. Tra questi ricordiamo l’impianto elettrico più efficace, grazie anche al dispositivo per il recupero dell’energia in frenata, o l’adozione di una frizione alla trasmissione a cinghia del compressore del climatizzatore che consente di minimizzare la coppia di trascinamento del compressore stesso quando il sistema è spento. Ricordiamo che tutte le Serie 7 sono Euro 5 e che oltre alle versioni “i” le varianti a benzina sono disponibili anche in configurazione “Li” con passo allungato di 140 millimetri per aumentare il comfort dei passeggeri posteriori.