Se a Est si festeggia anche per i segni positivi di Lituania (+36,2%), Bulgaria (+20,5%) e Slovacchia (+19,3%), a Ovest si continua a piangere. Nell’Europa dei 15 la decrescita del primo semestre ha raggiunto il 2,8%, equivalenti a una perdita di oltre 200.000 unità. Un risultato che poteva essere peggiore se non fosse per la conversione “verde” del parco circolante. Nei principali mercati, infatti, ad ottenere il migliore risultato è la Francia (+4,5%) grazie all’iniziativa “bonus/malus” che premia l’acquisto di modelli a basso tenore di CO2. Ecoincentivi che stanno consentendo anche in
Italia di contenere le forti perdite (-11,5%) dovute, più che altro, alla crisi economica. Tanto che le associazioni dei costruttori nazionali spingono per allargare le agevolazioni. “L’ampliamento dell’ecobonus alle auto Euro 2 con prima immatricolazione nel 1997 e nel 1998”, spiega Gianni Filipponi, Segretario generale di Unrae, l’Associazione delle Case estere presenti in Italia, “sarebbe una misura dall’elevato valore ecologico, perché si andrebbero a sostituire, con auto tecnologicamente avanzate, vetture meno sicure, più inquinanti e dall’elevato consumo e questo sarebbe in linea con l’orientamento che vanno assumendo molti Paesi. Inoltre, ciò costituirebbe un valido sostegno al mercato, che oggi sta soffrendo molto e che, non dimentichiamolo, ha anche la funzione di alimentare le casse dello Stato con il gettito Iva”. A chiedere a gran voce provvedimenti a favore delle ecoauto sono anche tedeschi e spagnoli. “In Germania” spiega il comunicato Unrae, “l’Associazione degli importatori chiede al Governo iniziative che vadano in favore di chi acquista vetture meno inquinanti”. Nel Paese iberico, che nel primo semestre ha visto crollare la domanda del 17,6% (solo l’Irlanda ha fatto peggio con un –18,8%) si sta preparando “un nuovo piano di ecoincentivi per migliorare la qualità del circolante” e sostenere le vendite. Di seguito riportiamo le analisi integrali di Unrae per i singoli Paesi.
Germania: perso il primato europeo
Ha fatto colpo la notizia che quello russo è diventato il primo mercato europeo, detronizzando così la Germania dal vertice dei Paesi europei nel quale era da sempre collocata. Intanto, in giugno, il mercato ha registrato una lieve crescita (+1%) più significativa se rapportata al primo semestre (+3,6% e 1.633.169 unità). La domanda, tuttavia, resta poco sostenuta, considerando che rispetto al giugno del 2006 la flessione è del 6%. Notevole la crescita delle city car, che in giugno ha registrato un aumento del 20% rispetto al giugno 2007. La VDIK, l’Associazione degli importatori, insiste sulla necessità che il Governo vari al più presto gli incentivi per l’acquisto di auto meno inquinanti. Alla luce dei risultati del primo semestre, Global Insight conferma una previsione annua per il 2008 di 3.290.000 immatricolazioni.
Regno Unito: giugno, mese peggiore dell’anno
Con 1.247.479 immatricolazioni, il mercato chiude il semestre in flessione dell’1,6%, frutto in particolar modo della perdita del 6,1% registrata in giugno, con 209.190 targhe. Giugno è così il mese peggiore dell’anno con una perdita di 13.700 unità rispetto al giugno 2007. Secondo la Banca d’Inghilterra, i trend economici negativi potrebbero portare il tasso di inflazione al 4,6%, un valore doppio rispetto alle previsioni, con conseguenze negative anche sul mercato dell’auto, visto l’alto numero di vetture acquistate a rate o in leasing. La stima della Global Insight per il 2008 del mercato britannico è di 2.320.000 immatricolazioni, in flessione del 3,5% rispetto all’anno precedente.
Francia: l’ecologia lancia le city car
Il sistema di tassazione basato sulle emissioni di CO2 sta dando linfa al mercato, che in giugno è cresciuto dell’1,5%, spingendo in particolar modo le vendite delle auto piccole: nel semestre +74% per le city car e +25% per le utilitarie, mentre flettono SUV (-18,6%) e sportive (-24,5%). Nel primo semestre, con 1.128.895 immatricolazioni, il mercato è cresciuto del 4,5%. Secondo il presidente della CCFA, il Comitato dei Costruttori francesi, si sta verificando un passaggio virtuoso dalle vetture a tassazione elevata a quelle maggiormente ecocompatibili. Il progressivo calo dell’indice di fiducia dei consumatori, tuttavia, conferma che forse il sistema che prevede un bonus anche di 1.000 euro sembra non essere più sufficiente a spingere e sostenere il mercato, che ora sta registrando raccolte ordini su bassi livelli.
Spagna: crolla la domanda, arrivano gli incentivi
Con 114.958 immatricolazioni, in giugno si è registrata una caduta del 30,8% rispetto all’analogo mese dello scorso anno, rafforzando la flessione anche dell’intero semestre (702.368 unità, -17,6%). In effetti, la frenata trae probabile origine anche dalla decisione del Governo di avviare un nuovo programma di incentivi alla rottamazione (El Plan VIVE) che resterà in vigore sino al 31 luglio del 2010 e che si basa su un incentivo di 1.040 euro per ogni auto di oltre 15 anni rottamata, con conseguente acquisto di vetture con emissioni inferiori a 140 g/km, dotate di ESP (controllo di stabilità) di serie e segnalatore acustico per l’uso delle cinture di sicurezza. Secondo il Governo, l’iniziativa permetterà la sostituzione di 240.000 vetture nei due anni di validità.