Si tratta di un 6 cilindri in alluminio con iniezione diretta common rail di terza generazione con pressione a 1800 bar e turbina a geometria variabile. Rispetto all’unità che sostituisce ha potenza maggiorata di 10 kW (180 kW/245 cv), coppia incrementata di 20 Nm (520 Nm tra 1750 e 3.000 giri/minuto) e consumi ridotti del 7% (5,7 l/100 km). Migliorano anche le prestazioni, in particolare l’accelerazione da 0 a 100 km/h che scende da 6,7 a 6,1”, mentre la velocità massima limitata elettronicamente rimane di 250 km/h. Ottime notizie arrivano dalle emissioni. Quelle di anidride carbonica passano da 160 a 152 grammi/km, un valore record equivalente a 50,8 g/km per litro contro i 59,6 della pur efficiente 118d. Quanto agli inquinanti, pur in assenza di dati numerici, i miglioramenti sembrano notevoli grazie soprattutto al nuovo sistema di ricircolo dei gas di scarico. Quest’ultimo, infatti, consente di minimizzare già nel motore le emissioni di idrocarburi, di monossido di carbonio e di ossidi di azoto. Il risultato è che la 330i è Euro 5 ready, per merito anche del filtro antiparticolato con tasso di depurazione di oltre il 99 percento e privo di manutenzione e di additivi, nonché del catalizzatore a ossidazione. Secondo i responsabili Bmw il modello potrebbe diventare Euro 6 con l’adozione della tecnologia BluePerformance disponibile a richiesta. Si tratta di un catalizzatore ad immagazzinamento
NOx che, grazie al rivestimento in platino, palladio e rodio, permette di legare monossido di azoto e biossido di azoto con gli elementi di carbonato di bario presenti nel dispositivo consentendone l’immagazzinamento sotto forma di nitrato di bario che può essere bruciato completamente.
Questione di efficienza
Molte delle soluzioni ecologiche adottate sul motore 3 litri sono state introdotte anche sulle altre unità a gasolio che quindi possono rientrare nelle norme antinquinamento Euro 5. Viceversa, rimangono invariati i dati relativi al rilascio di CO2 degli altri nove propulsori, benzina e diesel, in gamma ad eccezione del 325d con emissioni in discesa da 155 a 153 g/km. Ricordiamo che gli esemplari più eco compatibili rimangono la 318d (123 g/km) e la 320d (128 g/km), mentre tra le benzina il primato spetta sempre alla 318i (142 g/km). Si tratta di risultati che confermano la Serie 3 nella leadership di categoria per l'efficienza meccanica. Un risultato ottenuto grazie all'ottimo coefficiente aerodinamico (Cx di 0,26 per la berlina, 0,27 per la Touring) e alle numerose misure del pacchetto EfficientDynamics previste. I motori sono tutti a iniezione diretta (di seconda generazione sui benzina, di terza sui diesel) e sono costruiti con materiali leggeri, come alluminio e magnesio. Ampia anche l'adozione di tecnologie evolute, come il Twin Turbo e la sovralimentazione a geometria variabile, o di soluzioni più semplici ma efficaci. Tra queste ultime ricordiamo il radiatore con alette attive che, quando le esigenze di raffreddamento del motore sono basse, si chiudono per migliorare l’aerodinamica o il servosterzo elettromeccanico a basso consumo energetico. A queste si aggiungono misure di incremento dell'efficienza come il recupero dell'energia in frenata che consente di incrementare la coppia in fase di accelerazione, la funzione
Start/Stop, l'indicatore del punto ottimale di cambiata e i pneumatici a bassa resistenza di rotolamento.
Per le altre novità della nuova berlina tedesca, come il cambio automatico a sei velocità o l’evoluzione del sistema iDrive, vi rimandiamo alla
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