Mercato
A tutto verde: benissimo Honda, male Toyota che ha finito le Prius!
È finito il tempo delle vacche grasse, inizia quello dei vitellini magri. I dati statunitensi di giugno lo confermano: con il caro-benzina (sempre meno di metà rispetto all’Italia) sono in caduta libera le vendite di grandi Suv e pick up, a vantaggio di auto piccole o ibride.
In un contesto in netta flessione -18.3% rispetto a giugno 2007 - le auto di piccolo taglio (almeno per gli standard americani) continuano a guadagnare fette di mercato. La crisi dei grandi autoveicoli, che sono anche i più remunerativi per l’industria, sta penalizzando fortemente proprio le “Big Three” americane: General Motors, Ford e Chrysler. Per la prima, tuttora n. 1 al mondo per fatturato, secondo una nota agenzia di rating finanziario il rischio di un clamoroso fallimento non sarebbe poi così remoto; la seconda non può più contare sulla leadership nel settore pick up per tenere alti i numeri di vendita, crollati del 29,5%; la terza ha perso quasi il 36% rispetto a un anno fa lasciando il quarto posto assoluto a Honda, che invece è cresciuta, sia pur lievemente, grazie a una gamma priva di “pesi massimi”, moderna e dai consumi molto bassi. Quello che più stupisce in questo successo è quanto si sia avvicinata alla… inavvicinabile Toyota: basti dire che a giugno ogni vendute sette Toyota consegnate si sono vendute cinque Honda. La Casa delle tre ellissi, infatti, ha addirittura perso quote di mercato sia in assoluto sia rispetto a General Motors, la cui caduta di vendite è in linea con quella del mercato. In realtà GM si è “salvata” solo grazie a un metodo assai costoso: è ricorsa a ogni genere di incentivo conosciuto. Mentre Toyota deve il suo bel -21,4% alla mancanza di… materia prima. Nel senso che ha esaurito i modelli più richiesti. Tra questi proprio l’ibrida Prius, scesa del 26% perché vittima del suo stesso successo. Ormai costituisce una percentuale tutt’altro che marginale delle vendite del marchio ed è stata richiestissima: negli ultimi mesi sono stati siglati contratti a ritmi ben superiori a quelli di produzione. Il risultato è che oggi per avere una Prius ci vogliono circa 6 mesi. Sembra che il problema sia dovuto all’impossibilità di accelerare in breve tempo la produzione di batterie; prima di fine anno sarà difficile che la situazione cambi. “È un vero peccato”, ha commentato il responsabile vendite del marchio, Jim Lentz, “anche perché ancora non sappiamo quale sarebbe il limite commerciale di un modello come la Prius”.
Smart porta in alto Daimler
Lo spostamento del mercato verso modelli più piccoli ha favorito anche Hyundai (+5,3%, con il 6.6% del mercato totale) e Volkswagen (+1,3%, 2,7% del mercato) che sta lanciando alcune motorizzazioni diesel. Il risultato più eclatante è quello del Gruppo Daimler (+12.1%). Il Gruppo ha avuto un buon successo con Mercedes, rimasto sui numeri totali di vendita dello scorso anno. Ma a fare la parte del leone è stata proprio la più piccola, la Smart fortwo, introdotta da pochi mesi negli Usa. Anzi, si potrebbe dire che la crescita del Gruppo è da attribuire al… 101% alla piccola biposto: Daimler ha venduto 2527 auto in più,.di cui 2545 sono state Smart.
|