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Enea – Progetto Archimede |
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mercoledì 02 luglio 2008
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Ecoenergia
Verso l'energia solare a basso costo
Costosa e con basso rendimento: sono le principali critiche che da anni sono mosse agli impianti solari. Critiche che l'Enea (Ente Nazionale Energie Alternative) vuole dimostrare essere infondate con il Progetto Archimede.
Si tratta di uno studio italiano che prevede un impianto pilota per sperimentare nuove tecnologie nella produzione di energia da centrali solari a concentrazione. Rispetto a centrali già esistenti o in fase di progettazione, il Progetto Archimede prevede l'uso di sali fusi, di tipo economico e non inquinante, invece del vapore per azionare le turbine; in questo modo si potrebbero utilizzare temperature più elevate e quindi migliorare nettamente l'efficienza dell'impianto e ridurre l'area occupata dalla centrale. È prevista anche l'integrazione con centrali termoelettriche e l'immagazzinamento di sali ad alta temperatura in un grande serbatoio per poter mantenere la produzione di energia anche in assenza di sole. L'interesse dell'impianto sta nel costo al kWh previsto, che potrebbero scendere anche sotto i 10 centesimi di euro rispetto ai 15-17 dei migliori sistemi di oggi. L'impianto, che richiede un investimento di oltre 40 milioni di euro, sorgerà presso la centrale termoelettrica Enel di Priolo Gargallo (SR) e dovrebbe essere operativo entro il 2009. L'obiettivo è di incrementare l'attuale potenza del complesso siciliano di circa 5 MW in modo da soddisfare il fabbisogno annuale di 4500 famiglie e di risparmiare ogni anno circa 2400 tonnellate equivalenti di petrolio e circa 7300 tonnellate di emissioni di anidride carbonica. Ricordiamo che il Progetto Archimede fa parte del Piano Ambiente di Enel che prevede investimenti per oltre 4 miliardi di euro entro il 2011 per nuovi impianti che utilizzano fonti rinnovabili e per la ricerca e sviluppo di tecnologie amiche dell’ambiente.
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