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Renault NOx Trap |
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giovedì 26 giugno 2008
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News veicoli
Una trappola per gli ossidi di azoto
Si chiama NOx Trap ed è la risposta Renault alle norme Euro 5 ed Euro 6 per i motori diesel. Una trappola che incamera per breve tempo gli ossidi di azoto per convertirli in azoto e ossigeno, elementi principali dell’atmosfera terrestre.
Una soluzione molto diversa dalle attuali presentate finora, in particolare dalla catalizzazione SCR con l’uso di additivo AdBlue di Mercedes e oggi universalmente diffusa sui mezzi pesanti omologati Euro 5. Honda sta sviluppando un’alternativa più pratica basata sulla stessa reazione chimica del sistema SCR ma che non richiede additivi, come del resto la tecnologia Renault. Questa però è ben diversa ed è basata su un pretrattamento con catalizzatori tradizionali basati su metalli rari (platino, bario, rodio). Il monossido di azoto (NO) si trasforma in biossido (NO2) e quindi va a formare un composto con il bario che va a fissarsi in un apposito filtro. Il filtro viene periodicamente ripulito con una reazione riducente per trasformare il composto in gas non inquinanti. I cicli di pulizia del filtro sono molto ravvicinati (tipicamente 10 minuti o 10 km di marcia), durano circa 5 secondi e sono impercettibili da parte di chi guida. L’operazione richiede di applicare particolari parametri di iniezione del gasolio: serve una proporzione di aria strettamente necessaria a una combustione completa, esattamente come nella maggior parte dei motori a benzina di oggi, invece del lieve eccesso d’aria tipico del funzionamento di un diesel moderno. Ovviamente l’intero processo è controllato elettronicamente in base a dati provenienti da sensori, alcuni dei quali specifici del sistema come le sonde che misurano la quantità di ossigeno presente e la temperatura nei gas di scarico. Il sistema NOx Trap sarà introdotto sul mercato a settembre su flotte private di Espace 2.0 dCi ed è coperto da 36 brevetti depositati da Renault.

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