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martedì 24 giugno 2008
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News veicoli
Un 1.4 turbo a benzina per sostituire il 2.0 consumando meno
Renault ha presentato il suo ultimo motore, all’insegna del downsizing per contenere consumi, emissioni e peso. Sulla scia di quanto realizzato da altri costruttori, tra cui Fiat, propone un 1.4 16V a benzina sovralimentato affermando che ha “la potenza di un 1.8, la coppia di un 2.0 e i consumi lievemente inferiori a un 1.6”.
I dati lo confermano: la potenza del TCe 130, questa la denominazione della nuova unità, è di TCe 130, la coppia di 190 Nm, consumi ed emissioni scenderebbero del 16% confrontando la compatta Renault prevista nel 2009 con la Mègane II serie (2002) dotata del 2 litri da 100 kW/136 cv che il TCe130 sostituirà nella gamma Renault. Derivato da una famiglia precedente di motori con basamento in ghisa e testa e carter in lega leggera, introduce, oltre ovviamente al turbocompressore, il variatore di fase continuo sul lato aspirazione. Caratteristica, questa, che lo rende più avanzato del T-Jet Fiat di pari cilindrata, mentre entrambi, rispetto ai VW 1.4 TFSI e al 1.6 THP (in lega leggera) di Psa/Bmw, sono privi dell’iniezione diretta. Una soluzione che offre consumi ancora inferiori ma che, secondo Renault, si paga troppo in termini di prezzo finale dell’auto. Il TCe 130 è il secondo motore della famiglia, preceduto dal TCe 100, l’1.2 16V turbo adottato dalla New Clio. A questo proposito, Renault giustamente sottolinea il crollo di consumi ed emissioni delle quattro serie dell’utilitaria nelle versioni a benzina da 90-100 cv. Questa la sequenza: 212 grammi/km di CO2 nel 1991, 174 nel 2001, 158 nel 2002 e ora 137, pari a un risparmio del 35% rispetto alla prima Clio.

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