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Import/export di elettriche tra Scandinavia e Usa
La californiana Fisker esporterà la sua berlina ibrida a trazione elettrica
Karma in Danimarca, Svezia e Norvegia. Quest’ultimo Paese esporterà auto elettriche, le piccole
Th!nk City, negli Stati Uniti.
Uno scambio di poche centinaia di unità tra due piccoli costruttori che però sembra confermare l’importanza che sta assumendo a livello globale l’auto elettrica. Di particolare interesse risulta il progetto di esportazione della Th!nk, azienda dalla storia travagliata: comprata e quasi subito rivenduta da Ford, quindi rapidamente fallita e rifondata su basi finanziarie più solide. L’idea è la stessa del progetto israeliano “
A Better Place”: vendere l’auto e noleggiare le batterie per ridurre notevolmente il costo iniziale e tutelare l’acquirente dal rischio di dover affrontare notevoli spese straordinarie per la sostituzione delle batterie stesse. La City sbarcherà negli Usa con una flotta sperimentale di circa 50 unità; dal 2009 le vetturette elettriche potrebbero essere vendute direttamente al pubblico, a un prezzo orientativo di 20.000 dollari se comprensive di batterie. Elementi che oggi sono al Nichel-cloruro di sodio come quelle della
Panda elettrica della EnerMove, ma che in futuro potrebbero essere al litio-ioni, prodotte dall’americana A123, partner anche di GM. Il modello City attuale è lungo circa 3 metri, ha autonomia di 170 km circa e raggiunge i 100 km/h.
La Fisker, da parte sua, intende vendere circa la metà della propria produzione, circa 15.000 unità annue, in Europa. Al momento avrebbe già ricevuto 800 prenotazioni dal Vecchio Continente. Per questo sta selezionando gli importatori: ultima novità l’ingaggio della danese Nelleman per vendere la filante e silenziosa berlina 4 porte in Scandinavia. la Danimarca, va notato, sta adottando a sua volta il programma “A Better Place” che prevede l’introduzione di circa 500.000 punti di ricarica. La Karma, proposta negli Usa al prezzo indicativo di 80.000 dollari, è comunque in grado di caricare le batterie, oltre che dalla rete elettrica, con un generatore a bordo. Ad agosto è attesa l’udienza in tribunale per la
causa intentata alla Fisker dalla Tesla che coinvolge il n. 1 dell’azienda, il designer Henrik Fisker, incaricato a suo tempo del progetto di una berlina simile, la Whitestar, per conto della stessa Tesla.