Alla conferenza che è seguita all’inaugurazione ha preso parte anche il coordinatore di Best, Jonas Ericson, che ha spiegato come il progetto, inizialmente riguardante il trasporto pubblico e gli autocarri di servizio in città, abbia poi coinvolto le auto. Ha poi illustrato i vari provvedimenti presi a Stoccolma per incentivare l’uso delle vetture a E85 (bioetanolo all’85%, il resto è benzina), come il posteggio gratuito, l’esenzione dal “ticket” di ingresso in città, agevolazioni fiscali e finanziarie.
Prima e seconda generazione
Ericson ha abilmente glissato sulle problematiche ecologiche e soprattutto sociali – c’è stata una piccola manifestazione di protesta con distribuzione di volantini all’ingresso della sala conferenze - del bioetanolo di prima generazione, con il quale è stato certamente attuato finora il progetto europeo. Problemi che potrebbero essere in buona parte risolti da una seconda generazione di buiocarburanti, con uso di terreno, acqua e fertilizzanti molto inferiore. Un’idea su cui stanno investendo diverse Case automobilistiche, tra cui la stessa General Motors, presente a La Spezia con alcune Saab BioPower dimostrative a fianco di una Ford Mondeo Flexi-fuel. A parlare delle prospettive dei biocarburanti di seconda generazione è stato Mirco Garbero dell’azienda chimica piemontese Mossi e Ghisolfi (secondo produttore al mondo di plastiche PET, utilizzate per imballaggi), che prevede di realizzare un impianto pilota per ricavare bioetanolo da intere piante (la prima generazione “sfrutta” solo il seme) nel 2011. Anche dalla lignina, separata dalla parte cellulosica destinata alla fermentazione, ha detto Garbero, sarà ricavato materiale combustibile.

Il progetto di La Spezia
Il progetto relativo a La Spezia, coordinato da Eta-Energie Rinnovabili, è stato avviato ben prima del debutto del primo distributore pubblico. L’Atc, l’azienda di trasporto pubblico locale, utilizzava già un proprio punto di rifornimento di E95 (95% etanolo, il resto additivi) per tre autobus Scania a bioetanolo appositamente acquistati e operativi da gennaio 2007. Sono state anche acquistate 8 auto a E 85 da Comune (4 Ford Focus, 1 Saab) e Provincia (2 Focus, 1 Saab) di La Spezia. In futuro è previsto l’acquisto di 90 autovetture a E85 da parte piccole e medie imprese che operano a livello locale, l’apertura di un nuovo distributore e la sperimentazione dell’E-diesel (90% gasolio, 10% bioetanolo) su una piccola flotta di normali autobus diesel. Per incentivare l’uso dell’E85, il Comune di La Spezia concederà a tutti i residenti una serie di agevolazioni, come il parcheggio gratuito nelle zone riservate e l'accesso alle zone a traffico limitato.
Il distributore attuale è prodotto dalla Acam Italia e gestito da Centro Gas. Unico appunto riguarda l’attuale assenza di ogni segnalazione per il punto di rifornimento di E85. È situato nelle vicinanze dell’uscita “Porto” del raccordo autostradale di La Spezia e si raggiunge seguendo le indicazioni del distributore di metano. Da segnalare anche che, almeno per il momento, il prezzo del bioetanolo (1,77 euro/l) non è competitivo, ma con l'andamento al rialzo del petrolio potrebbe diventarlo presto.