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Solar Impulse |
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giovedì 12 giugno 2008
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News Ecomondo
L’aereo solare che vola anche di notte
Sessantuno metri di apertura alare, 1500 chili di peso, di cui 400 di batterie al litio caricate grazie a 200 metri quadrati di celle solari. Sono i dati essenziali di Solar Impulse, un aereo monoposto a energia solare il cui progetto coinvolge l'Università di Losanna e vari sponsor privati, come Omega e Solvay.
Un velivolo il cui primo prototipo dovrebbe essere pronto a inizio 2009. Un secondo esemplare nel 2011 dovrebbe effettuare il giro del mondo in 5 tappe. Il Solar Impulse dovrebbe essere il primo aereo solare con pilota a... superare la notte rimanendo in aria grazie al surplus di energia immagazzinata durante il giorno e accumulata nelle batterie. Un'impresa, questa del volo notturno sfruttando l'energia solare del giorno, riuscita finora solo a un grosso aeromodello (5 metri di apertura alare) radiocomandato. Per il giro del mondo si prevede che l'aereo possa trasportare due persone, non appena saranno disponibili batterie più leggere delle attuali a parità di potenza erogata. Già oggi è previsto l'uso di batterie al litio particolarmente leggere, capaci di immagazzinare circa 80 kWh pari a 200 Wh/kg contro i 120-150 di quelle tipiche per autotrazione e i 40-50 delle migliori batterie al piombo.
© Solar Impulse/EPFL Claudio Leonardi
L'alimentazione è fornita da 12.000 celle solari in silicio monocristallino sottile (0,13 mm) che occupano l'intera superficie alare, i motori sono quattro da 7 kW/10 cv, due vicino alla fusoliera e due vicino alle estremità alari, ciascuno alloggiato in una “gondola” che ospita 70 accumulatori al litio e l'elettronica di controllo. Mediamente si calcola che i pannelli possano offrire una potenza di 6 kW/8 cv; la velocità tipica del velivolo sarà di circa 70 km/h. L'intero sistema è studiato per affrontare le temperature molto basse (fino a -40 °C) che si trovano a 8500 metri, quota massima per cui è studiato Solar Impulse, non per nulla fornito di maschera a ossigeno per il pilota.
Il Solar Impulse ha avuto un predecessore nell’aereo senza pilota Helios sviluppato per conto della Nasa dalla Aerovironment, società specializzata in ecoveicoli fondata da Paul MacCready. Era un velivolo ancora più inconsueto di Solar Impulse, un’ala volante di 75 metri di apertura interamente rivestita di pannelli solari e spinta da 14 motori elettrici che nel 2001 ha stabilito il record assoluto di quota per velivoli a elica, superando i 29.500 metri. Nato come aereo solare “puro”, era stato poi a sua volta equipaggiato nel 2003 con un sistema a fuel cell per consentire il volo notturno. Prima ancora di poter collaudare le celle a combustibile in volo, l’aereo è però rimasto distrutto in seguito a una forte turbolenza, precipitando nel Pacifico.
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