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Toyota FCHVadv |
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lunedì 09 giugno 2008
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EcoPrototipi
Nuove celle e serbatoi, l’autonomia a idrogeno cresce da 330 a 830 km
All’idrogeno sembra che le Case non credano più molto. La stessa Toyota sembrava abbastanza inattiva negli ultimi tempi, ma a sorpresa ha lanciato l’ultima evoluzione del proprio prototipo a celle a combustibile, la FCHVadv, dove “adv” sta per “advanced”.
Sotto la solita carrozzeria da Suv si nascondono due novità sostanziali. La più rilevante è costituita da nuove fuel cell, capaci di funzionare a temperature estremamente basse, -30° C, così come quelle che la concorrente Honda adotta per la sua berlina a idrogeno FCX Clarity. Le celle hanno anche un rendimento migliore, cosa che, insieme alla miglior efficienza del recupero di energia in frenata e dei sistemi ausiliari di bordo, aumenta le percorrenze del 25% a parità di consumo. La seconda novità è l’adozione di serbatoi di ultima generazione, da 700 bar invece dei precedenti 350. La capacità cresce lievemente, da 148 a 156 litri, quindi la quantità di idrogeno contenuta è più che raddoppiata. Un fatto che, combinato con la citata maggior efficienza, porta l’autonomia della FCHV da 330 a 830 km nel ciclo giapponese. Invariate le prestazioni, con potenza erogata dalle celle e del motore sempre di 90 kW/122 cv, velocità massima di 155 km/h. Toyota schiererà la FCHVadv al summit G8 di Hokkaido Toyako insieme a 78 auto ibride, a disposizione di governanti e stampa, affiancando così le 10 i-Miev elettriche di Mitsubishi.

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