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Sistemi Gpl e metano |
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venerdì 06 giugno 2008
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News veicoli
Il futuro prossimo del gas
Al recente Congresso dell’Aegpl a Milano erano presenti numerosi costruttori di impianti a gas, ospiti dell’area riservata al Consorzio Ecogas, che ci hanno permesso di sondare le future novità del comparto. Se alcuni, come Omvl, non hanno voluto svelare i propri piani, altri hanno lasciato trapelare qualcosa.
La Brc ha introdotto migliorie sui propri kit e sta semplificando l’offerta degli impianti al fine di proporre solo due sistemi a iniezione, uno per il Gpl e l’altro per il metano. L’azienda piemontese, inoltre, presenterà a breve anche dei distributori di metano sviluppati in proprio. Migliorie agli impianti, in particolare finalizzati ad agevolare l’installazione dei kit e a ottimizzare il rendimento dei sistemi, sono in programma anche da Imega. La società di Sansepolcro (AR) è in attesa anche di fare debuttare nuovi iniettori con maggiore velocità di risposta e sta sviluppando un impianto a Gpl per motori a iniezione diretta e uno a metano.
Gran fermento per la Bigas e la Gpl Doctor. La prima, oltre ad essere impegnata nella costruzione del nuovo stabilimento di Prato, ha nel cassetto alcune novità interessanti, prima tra tutte un sistema di idrometano. Si tratta di un kit studiato per miscele costituite da 20% di idrogeno e 80% di metano e che prevede anche piccole iniettate di benzina (5 litri per 1000 km) per preservare i componenti. A plauso della Bigas anche quello di essersi presentata a Milano con l’auto più interessante esposta: una Lancia Appia II serie del 1959 con impianto Gpl del 1977 perfettamente funzionante, tanto da avere percorso senza problemi i 300 km per arrivare alla manifestazione. Il distributore italiano di Prins ha annunciato per metà giugno un kit, sia per Gpl sia per metano, per iniezione Flash Lube che consente di prevenire l'usura precoce di valvole e sedi valvole. Da settembre sarà disponibile un sistema per propulsori a iniezione diretta (inizialmente per le unità FSI del Gruppo Volkswagen) che promette, almeno nelle dichiarazioni dei responsabili dell’azienda, di avere bassi consumi a benzina. In genere, infatti, gli impianti “diretti” funzionano a benzina quando il motore è al minimo e quando supera una certa soglia di giri, mentre è alimentato a gas solo ai regimi intermedi. Viceversa, il kit Prins dovrebbe funzionare sempre a gas con iniezioni mirate di benzina quando si richiede una maggiore lubrificazione. Nella pratica, il consumo di benzina non supererebbe la soglia del 15% neanche utilizzando il motore a massimo carico. Ultima news di Gpl Doctor riguarda i veicoli industriali: entro la fine del 2008 sarà pronto un kit per trasformare i camion diesel a metano.
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