Una cifra più che doppia (30,6 contro 14,85 miliardi di dollari) rispetto alla spesa che dovranno sostenere le tre principali case giapponesi per adeguarsi agli stessi standard. La sola GM dovrà investire circa 15 miliardi di dollari. Sono i risultati di uno studio specifico di
Global Insight, azienda leader a livello mondiale nella consulenza economica. Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti prevede infatti di aumentare del 25% le percorrenze medie per unità di combustibile, con l'obiettivo finale del 40% nel 2020. Tutto questo riducendo progressivamente i vantaggi per veicoli molto assetati come grandi Suv e pick up, oggi esentati dalle norme a cui devono sottostare le normali autovetture.
Auto più piccole, diffusione del diesel e di sistemi start-stop
Interessante lo scenario previsto da Global Insight in termini di soluzioni tecnologiche. Certamente si assisterà a una progressiva diffusione di auto più piccole delle attuali, ma anche a un'interessante evoluzione motoristica. Ad esempio, nel confronto tra i dati reali del 2006 e quelli previsti nel 2015, i tradizionali motori ad accensione per scintilla, come i “benzina” di penultima generazione, scenderebbero dal 90 al 36%; i propulsori di ultima generazione, sovralimentati e a iniezione diretta, salirebbero invece dal 5% al 33%. I diesel aumenterebbero dal 5 al 19% del totale, mentre le auto con
sistemi start-stop costituiranno il 35% del mercato complessivo del nuovo.