Lo ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Honda, Takeo Fukui, che ha anticipato anche l'introduzione nel 2015 di una versione ibrida della Fit, la piccola monovolume venduta in Italia ed Europa con il nome di Jazz. Un'auto che già nella versione attuale è caratterizzata da consumi molto bassi grazie a un propulsore molto moderno e che offre il
cambio a variazione continua CVT. Un tipo di trasmissione che, è lecito supporre, sarà impiegata in associazione al sistema ibrido, come sulla Civic, per ottimizzare il rendimento del motore mantenendo molto bassi i regimi di rotazione.
La novità più attesa è certamente la “Global hybrid”, nome provvisorio di un modello più piccolo ed economico della Civic ma che, diversamente da questa, è pensato fin dalla progettazione esclusivamente in funzione della propulsione ibrida. Per la “Global” è prevista una produzione annuale di circa 200.000 unità. L'auto sarà una compatta cinque posti a cinque porte con le linee ispirate a quelle della berlina a fuel cell
FCX Clarity. Le prime notizie ufficiali parlano di batterie, sempre al NiMH (nichel-idruri metallici) più compatte di quelle della Civic posizionate sotto il vano di carico per massimizzare l'abitabilità e di un motore elettrico ancora più sottile dell'attuale (poco più di 6 cm). L'unità sarà inserita tra motore e cambio come prevede il sistema Honda IMA (Integrated Motor Assist), una configurazione semplice ma efficace di ibrido “leggero”, con il propulsore elettrico e il termico che condividono lo stesso albero motore.
Fukui ha anche confermato la prossima introduzione di una piccola coupé ibrida discendente dalla
concept CR-Z vista ai recenti saloni dell'auto. Quanto alla FCX Clarity a idrogeno, dovrebbero esserne realizzate 200 unità in tre anni, con le prime consegne a clienti privati, con la formula del leasing, a partire da luglio 2008 negli Usa e dalla seconda metà dell'anno in Giappone.