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Nissan |
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mercoledì 21 maggio 2008
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Ecocostruttori
Il sogno elettrico sempre più reale
L’obiettivo dichiarato da Masahiko Tabe, manager della progettazione dei veicoli avanzati di Nissan, a Ginevra di vendere 20.000 auto elettriche all’anno dal 2010 si fa più concreto.
L’Automotive Energy Supply Corporation (Aesc), la joint venture siglata nell’aprile 2007 tra Nissan e Nec per la produzione in serie di batterie agli ioni di litio, ha iniziato ufficialmente la propria attività il 19 maggio. Prossimo passo per rendere reale il “sogno” dell’auto con la “scossa” è la costruzione di un impianto di produzione nei pressi dello stabilimento Nissan di Zama che dovrebbe essere pronto entro il 2009. Una  fabbrica che, nei piani Aesc, dovrebbe assemblare inizialmente 13.000 batterie all’anno per arrivare a pieno regime a quota 65.000 unità. Un produzione che verrà affiancata, sempre dal prossimo anno, dalla realizzazione in serie di elettrodi al litio-manganese a basso costo, che tra l'altro assicurano minori rischi di incendio, negli impianti Nec di Sagamihara, sempre nella zona di Kanagawa in Giappone. Un impegno notevole (nel complesso saranno investiti più di 230 milioni di dollari) che inizierà a dare i suoi frutti nel 2009 con la fornitura di componenti per carrelli elevatori. Nel 2010 sarà il momento di un modello ibrido e della prima auto elettrica Nissan, inizialmente commercializzata negli Stati Uniti e in Giappone e dal 2012 nel resto del mondo. A conferma dell’intenzione di rispettare i tempi, Nissan ha siglato con la Prefettura di Kanawata un accordo per uno studio di fattibilità per introdurre vetture elettriche sul territorio che prevede, tra l’altro, la realizzazione di una rete locale di ricarica e l’offerta di incentivi fiscali e sussidi. L’obiettivo del Governatore locale, è di “vedere circolare 3000 veicoli alimentati da batterie entro il 2014”. Ricordiamo che l’impegno nello sviluppo delle batterie è finalizzato anche alla fornitura per il progetto Better Place, che nel 2011 si prefigge di distribuire veicoli a emissioni zero in Israele e Danimarca, e a ipotetici modelli fuel cell.
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