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Tesla contro Fisker |
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giovedì 17 aprile 2008
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 News Ecomondo
Spionaggio: la berlina elettrica va in tribunale
Tesla Motors contro Fisker. Un “caso” che ricorda vagamente le recenti spy story di Formula 1 e che è un indice degli interessi sempre più forti che ruotano attorno all'auto elettrica.
La Tesla, società americana ormai prossima alla commercializzazione di una sportivissima roadster elettrica a due posti, intendeva far seguire a questo modello una berlina a quattro porte, sempre a propulsione elettrica. Per questo si era rivolta al designer danese Henrik Fisker, già collaboratore di marchi prestigiosi come Bmw e Aston Martin, per la progettazione degli esterni e degli interni del nuovo modello, che si chiamerà WhiteStar. La Fisker Coachbuild, la società di Fisker, sarebbe stata pagata quasi 800.000 dollari. La stessa azienda, però, ha annunciato di recente l'intenzione di produrre un'altra berlina elettrica a quattro porte, la Karma, basata su concetti molto simili alla “concorrente”. Ora, la Tesla sostiene di aver dato a Fisker libero accesso al progetto tecnico della WhiteStar, che Fisker avrebbe utilizzato illegalmente per il suo progetto. Non solo: l'accusa è di aver lavorato male, riservando alla Karma i migliori disegni, e lentamente, causando volutamente un ritardo di sei mesi nel progetto WhiteStar. Le accuse nei confronti del boss della Fisker Coachbuild e dell'amministratore delegato Bernhard Koehler sono di frode, appropriazione indebita di segreti industriali e violazione di contratto.
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