Ecocostruttori
Econetic diesel in Europa, Ecoboost a benzina negli Usa
Auto più “scorrevoli” con propulsori diesel common rail in Europa, motori a benzina più piccoli ma sovralimentati negli Usa. E con un’offerta sempre più ampia di motori flexyfuel, alimentabili con biocarburanti.
Tre ecosoluzioni sulle quali Ford punta a breve e medio termine e che in parte sono già disponibili. Iniziamo dalla linea Econetic, che ci riguarda più da vicino, analizzando la capostipite: la nuova Ford Focus da poco in commercio anche in versione “verde”. La Econetic adotta il turbodiesel common rail più efficiente della

gamma, l’1.6 da 80 kW/109 cv studiato in collaborazione con PSA (Peugeot-Citroen) con modifiche alla mappatura elettronica per ridurre i consumi. Probabilmente di maggior impatto è l’allungamento dei rapporti di trasmissione unito a un nuovo tipo di lubrificante del cambio, studiato in collaborazione con BP; una soluzione rivelatasi così efficace da convincere Ford a generalizzarne l’adozione, in futuro, sull’intera gamma. Altro settore d’intervento importante è quello della resistenza all’avanzamento. La Focus Econetic ha assetto ribassato di 10 mm anteriormente e 8 mm posteriormente per ridurre le resistenze passive del sottoscocca, protetto dal flusso d’aria anche da spoiler anteriori e profili laterali. Altri miglioramenti sono stati ottenuti con uno spoiler posteriore e con la parziale chiusura (dall’interno, per ragioni estetiche) della mascherina anteriore. Il Cx risultante è di 0,31. Pneumatici specifici 195/65-15” riducono la resistenza al rotolamento. Una serie di interventi che porta la Focus a primeggiare, sia pur di poco, nella categoria in fatto di consumi ed emissioni di gas serra: 4,3 l/100 km e 115 grammi/km di CO2 i valori rispettivi. Interventi simili hanno anche riguardato la nuova Ford

Mondeo, la cui versione Econetic ha valori di emissioni di 140 g/km di anidride carbonica emessa allo scarico. Prossimo passo, l’introduzione della Fiesta Econetic che promette di scendere sotto quota 100 g/km di CO2. Diversa la strada seguita negli Usa con l'iniziativa
Ecoboost. Mentre altri costruttori, soprattutto tedeschi, iniziano a proporre motorizzazioni diesel, Ford si concentrerà sul
downsizing dei motori a benzina. Pensionerà progressivamente i tradizionali V8 di cilindrata esagerata sostituendoli con più piccoli, compatti ed efficienti V6 turbo a iniezione diretta di benzina; soluzioni tecniche condivise dalle nuove unità a 4 cilindri a cui sarà affidato il compito di sostituire i 6 cilindri “aspirati” di oggi.
Tornando all’Europa, la gamma flexy-fuel, alimentabile a bioetanolo all’85% (E85) salirà dai 2 modelli attuali – Focus e C-Max - a 5 modelli, con l’aggiunta di motorizzazioni specifiche per Mondeo, S-Max e Galaxy.