Nei saloni passati gli esemplari eco compatibili erano quasi esclusivamente prototipi, per lo più esposti per conferire un alone “verde” al marchio di turno. Viceversa, nella manifestazione elvetica alle concept “pulite” si sono affiancate diverse auto che, di fatto, sono prossime al debutto. Una differenza sostanziale che rende più credibile un futuro con mobilità sostenibile, anche se siamo ben consapevoli che non bastano auto ecologiche per risolvere gli attuali problemi di inquinamento, ma sono necessarie politiche incisive per migliorare il trasporto pubblico e incentivare forme di spostamento alternative.
Le ecoauto che guideremo
Le auto più interessanti per l'ambiente sono le piccole city car a emissioni zero. In particolare ci sono piaciute la
Bolloré BlueCar, con un abitacolo versatile e un'innovativa tecnologia delle batterie che dovrebbe consentire buona autonomia, e la Think City, modello che in un futuro non troppo lontano potrebbe essere affiancato da una simpatica versione cabrio, la Open, e una berlina, la Oz. Degna di nota anche la presenza della versione definitiva della
Honda FCX Clarity a celle a combustibile che sarà concessa in leasing ad alcuni automobilisti americani. Una riprova che la strada verso le auto ecologiche è già delineata.
Per l'immediato la risposta più concreta sembra essere il metano. A Ginevra si sono viste proposte a gas naturale in grado di soddisfare tutte le clientele: dalla piccola Panda, con l'inedita versione Climbing della Natural Power, al “giocatolo”
Pgo Cévennes per divertirsi nel rispetto della natura. Ma anche le Volkswagen EcoFuel con la multispazio 7 posti
Caddy Maxi Life e la station wagon sportiva
Passat TSI. Un elenco che si allunga visitando gli stand di Gasmobil, dove tra le altre erano esposte una Chevrolet Captiva e una Ford Mondeo, e di e-Mobile, nel quale si trovano anche modelli elettrici e ibridi.
Non sono mancate le proposte a bioetanolo, come quelle di Ford, e le tecnologie per ridurre le emissioni, come quelle di Mercedes (Bluetec, BlueEfficienty, ecc.). La scelta eco sostenibile si amplia includendo i modelli “tradizionali” a basso impatto ambientale, come
Leon Ecomotive TDI e
Kia eco cee'd.
I prototipi per un futuro sostenibile
A suscitare più stupore sono state la
Mazda Taiki e la Koenigsegg. La prima per l'eccellenza del design e per l'evoluzione eco compatibile del motore rotativo, la seconda per l'impressionante cavalleria disponibile erogabile con l'alimentazione a bioetanolo: 1018 cv! Una esagerazione che, per la verità, ha poco di ecologico, così come le numerose Suv con sistemi ibridi o alternativi visti alla rassegna elvetica. Certo, considerato che la domanda di Sport utility continua ad essere sostenuta, ben vengano modelli con minore impatto ambientale, come
Land Rover LRX,
Jeep Renegade Concept,
Saab 9-4X BioPower o il tris tedesco di Suv ibride di
Porsche, Mercedes e
Bmw. Ma anche la piccola specialista dell'off road
Magna Steyr Mila Alpin che promette emissioni di CO2 inferiori a 100 grammi/km.
Sicuramente più etiche sono le piccole concept, a cominciare dalle
Fiat Panda e 500 Aria e dalla Subaru G4e. O la gamma di versioni speciali
i-Blue della gamma Hyundai, a partire da 68 g/km di CO2 (i10 a metano), che potrebbero presto diventare prodotti di serie. Meno concreti i modelli alla ricerca di scalpore come la
Nissan Pivo 2, la
Toyota I-Real o la Rinspeed sQuba, elettrica con le fattezze della Lotus Elise con maschera e bombole per immergersi nel mare fino a 10 metri di profondità.
A Ginevra è stata confermata anche la rincorsa all'ibrido. Toyota e Honda hanno ormai tecnologie consolidate, ma continuano a proporre prototipi di interesse come la
CR-Z. Le altre accorciano le distanze esponendo concept note, come le berline
Citroën C-Cactus e
Chrysler ecoVoyager o la coupé
Dodge Zeo, e inedite, tra le quali citiamo la
Volkswagen Golf Hybrid, il progetto di
diesel ibrida di Ssangyong e la 9-X BioHybrid, futura sportiva compatta svedese al bioetanolo con emissioni di anidride carbonica di soli 105 g/km. Sul fronte idrogeno, oltre a esemplari conosciuti quali la
Cadillac Provoq, citiamo la bellissima
Morgan LifeCar e la più realistica Mazda 5 HRE (Hydrogen RE Hybrid).
Utilitarie e familiari in fermento
Le novità di auto “tradizionali” di Ginevra sono talmente tante che è arduo darne una panoramica esaustiva. Meglio limitarsi a citare i modelli più significativi tra le future city car e utilitarie e valutare alcune tendenza emerse dal Salone.
Tra le piccolissime a suscitare più interesse sono la versione definitiva della Toyota iQ, la 3 posti che vedremo in Europa nel 2009, la Suzuki la Concept A-Star e la discussa
Tata Nano. Tra le utilitarie non ha deluso le aspettative la
Ford Fiesta, in particolare nella versione ECOnetic con emissioni di CO2 inferiori ai 100 g/km che, però, arriverà in un secondo momento. Altre protagoniste del segmento presenti in Svizzera sono le varianti a tre porte di
Mazda 2 e Chevrolet Aveo e il duo
Opel Agila e
Suzuki Splash. Da vedere, in particolare se si è attenti al portafoglio, la Tata New Indica e la Dacia Sandero. Viceversa, per chi predilige l'estetica i modelli più ammirati (supercar escluse) sono stati sicuramente le compatte
Lancia Delta e Volkswagen Scirocco, le cabriolet Audi A3 e Bmw Serie 1 e le “CC” Ford Focus e Volkswagen Passat. Tra gli estimatori dei motori hanno riscosso attenzione le Subaru Legacy e Outback con il nuovo boxer diesel e la Bmw 120d, marchio che ha dedicato tutto lo stand a sottolineare l'efficienza ambientale dei propri propulsori.
Audi A4 Avant,
Citroën C5 Tourer, Honda Accord Tourer e
Peugeot 308 SW: sono le novità “pesanti” del comparto station wagon. Tutti modelli con specifiche attrattive che non mancheranno di conquistarsi uno spazio di rilievo sul mercato. Chi è alla ricerca di spazio può guardare anche alla nuova
Citroën Berlingo, al trio Psa-Fiat costituito da Nemo, Partner e Fiorino e alla futura Mpv Hyundai.