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Morgan LifeCar |
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giovedì 06 marzo 2008
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EcoPrototipi
Fascinosa concept a idrogeno tra passato e futuro
Alluminio, legno e idrogeno sono gli elementi di base di LifeCar, affascinante proposta tecnologica ed estetica sviluppata per l'inglese RiverSimple dalla Morgan, lo storico marchio inglese che realizza tuttora “spiderini” in stile retro in piccola serie. LifeCar, sigla che sembra accennare al concetto di auto a misura d'uomo, è anche l'acronimo di Lightweight Integrated Fuel Efficient Car.
 Definizione che pone l'enfasi sulla leggerezza, sui bassi consumi e sull'integrazione progettuale. Quest'ultimo aspetto ha visto l'auto e la sua elegante carrozzeria in alluminio svilupparsi attorno al sistema propulsivo a celle a combustibile: “Ci siamo concentrati sull'integrazione di tecnologie già esistenti invece di svilupparne di nuove - afferma Hugo Spowers della RiverSimple – Contrariamente a quanto si crede, la tecnologia delle fuel cell non pone particolari limiti progettuali, salvo quando si cerca di adattarla a veicoli progettati per motori a combustione interna”.
La LifeCar, una biposto come le tradizionali Morgan, si basa su una struttura in alluminio scatolata. Originale l'abitacolo con due elementi in legno lamellare che svolgono insieme la funzione di sedili e di  plancia. Il serbatoio, in materiale composito, dell'idrogeno compresso è montato trasversalmente dietro le ruote posteriori; la trazione è integrale in quanto fornita da 4 motori elettrici alloggiati all'interno delle ruote. Quando si richiede la massima potenza, l'energia elettrica prodotta dalle celle a combustibile è integrata a quella accumulata in una serie di “ultracondensatori” elettrici alloggiati nel grande tunnel centrale. Una soluzione che permette cicli di carica e scarica rapidi e intensi, quindi di spingere molto sul recupero di energia: solo oltre 0,7 g di decelerazione, in pratica solo nelle frenate d’emergenza e nella guida più sportiva, la LifeCar fa intervenire i freni tradizionali accanto ai quattro motori/generatori elettrici. Il progetto LifeCar sorprende per il risultato raggiunto con un budget estremamente limitato: circa 3 milioni di euro. Vi hanno collaborato, oltre alla stessa Morgan, due università inglesi, la Qinetiq, che ha fornito le celle a combustibile, e la multinazionale dei gas industriali Linde. RiverSimple sta studiando un altro prototipo hi-tech dimostrativo: una city car che sarà presentata verso fine anno.

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