Se l'argomento vi appassiona, sintonizzatevi sulle frequenze di Radio2 ogni giorno tra le 18 e le 19.30. Sì, è l'orario in cui va in onda Caterpillar!”. È il messaggio lanciato sul blog di
Lucia Cosmetico pochi giorni prima di imbarcarsi nell’avventura per il Bel Paese. Autrice di testi radiofonici, giornalista freelance e astuta “osservatrice di costume”, la triestina si convince a intraprendere il lungo viaggio per la Penisola in base alla motivazione sottoposta dagli allegri conduttori del programma radiofonico: “mandiamo una donna sola al volante con il solo aiuto di una cartina. Se riesce a cavarsela lei ce la possono fare tutti!”. E Lucia è riuscita a cavarsela benissimo!

Partita il 7 gennaio dal Mirafiori Village di Torino, l'inviata di Caterpillar ha percorso quasi 7000 chilometri al volante di una
Fiat Multipla Natural Power, subito ribattezzata “Metanera”, concludendo il viaggio il 15 febbraio, giorno di
“M’illumino di meno” a Mantova alla stazione
multyEnergy dell’Eni, partner dell’iniziativa insieme a Fiat.
“Le prime due settimane ho viaggiato sulla litorale tirrenica fino a Ragusa, dove si trova il distributore di metano più a sud d’Italia. Un tragitto effettuato ad andatura sostenuta, ma sempre nel rispetto dei limiti di velocità, per stare al passo con le altre auto. Al ritorno mi sono calmata e nelle quattro settimane successive ho risalito lentamente lo “stivale” sul versante Adriatico fino a Gorizia per poi inoltrarmi nella Pianura Padana”. Un viaggio costato, per le sole spese di carburante, circa 300 euro che non ha creato particolari difficoltà a Lucia. “L’autonomia della Multipla di 400-450 km - racconta la giornalista triestina - mi ha permesso di fare l'intero tour a metano. L’unica differenza di circolare con un’auto tradizionale è che ti devi organizzare, almeno se vuoi sfruttare i pregi del gas naturale. Ogni mattina prima di partire verificavo i distributori lungo il percorso quotidiano per sapere dove fermarmi. Certo, c’è lo svantaggio che la scarsità di punti di rifornimento autostradali ti costringe a uscire per fare il pieno. Ci sono località dove la ricerca è più facile, come a Modena o in Umbria: nei dintorni della città emiliana ci sono talmente tanti distributori che sono loro a trovare te; nella regione del centro hanno messo un’ottima segnaletica che ti porta a destinazione senza difficoltà. Viceversa, in altre località l'arte di arrangiarsi è più preziosa”.
“Piuttosto - prosegue Lucia - qualche limite potrebbe essere creato dagli orari di apertura e dall’assenza dei self service. Io non ho riscontrato particolari difficoltà perché viaggiavo poco di notte e nel week end. Ma quando l’ho fatto ho sempre trovato dove rifornirmi, anche perché sapevo gli orari dei giorni festivi. Insomma, non è disperante. E penso che non lo sia per niente se ti muovi sempre nella stessa città o su percorsi prestabiliti. Molti “metanisti” che ho incontrato mi hanno raccontato che ormai conoscono i distributori lungo gli itinerari soliti e si trovano benissimo. Viceversa, chi si deve muovere in regioni sconosciute può fare come me: dotarsi di una
guida Belletti con tutti i distributori presenti sul territorio. In questo caso, il peggio che ti può succedere e di dovere domandare qualche informazione. Che in realtà è uno degli aspetti più belli del viaggio. Tutte le volte che mi sono persa ho ringraziato di non aver accettato il navigatore satellitare. Invece che stare chiusa nell’abitacolo a farmi guidare da una voce metallica ho visto il sorriso della gente, la disponibilità degli italiani che, in molti casi, mi hanno scortato fino al distributore. E pensare che sono partita con molte paure per tutte le notizie di cronaca nera che si sentono. E invece ho scoperto un’Italia bella. Un Paese molto più tranquillo di quanto

descritto da telegiornali e quotidiani. Ad ogni sosta un'esperienza piacevole da ricordare, dalla guardia del Parco Nazionale del Pollino di Castrovillari che al mio arrivo si è messo a disposizione per qualsiasi evenienza o la coppia degli entusiasti ragazzi che gestiscono il distributore di Ragusa. Ho conosciuto il calore delle persone del Sud. Ho ammirato l’organizzazione del Centro e del Nord, dove chi vuole tenere comportamenti compatibili ha le risorse per farlo e non deve fare chilometri, come la signora napoletana, per fare la raccolta differenziata. Ho scoperto l’interesse dei giovani per il metano e le tematiche ambientali e quelle per il risparmio, consentito dal gas naturale, degli adulti. E poi, dopo alcune settimane gli ascoltatori dei resoconti quotidiani a Caterpillar hanno iniziato a riconoscere l’auto salutandomi calorosamente. Uno mi ha anche spaventato: mi ha seguito per chilometri in autostrada lampeggiando a ripetizione e dopo il casello mi ha atteso per... il piacere di incontrarmi! Altri mi aspettavano alla tappa successiva per accogliermi con calore. Insomma, ho viaggiato per un mese e mezzo e mi è sembrato di vivere un anno intero. Un'esperienza bellissima che mi ha appassionato. Mi è piaciuta la sensibilità ambientale, ma soprattutto, quella umana. Credo che dovremmo meditare sul nostro stile di vita. Se andiamo avanti così impazziremo: abiteremo in case super ecologiche ma non saluteremo neanche i nostri vicini. Per stare meglio dovremmo adottare un nuovo stile di vita, più ecologico e più umano”. Parola della “cavallerizza del metano,” onorificenza conferitole da Federmetano il 27 febbraio.
Tutte le tappe del Giro d'Italia a metano
1. Torino
2. San Donato Milanese
3. Firenze
4. Perugia
5. Roma
6. Nettuno
7. Napoli
8. Castrovillari (CS)
9. Reggio Calabria
10. Ragusa
11. Salerno
12. Foggia
13. Jesi (AN)
14..Senigallia (AN)
15. Faenza (RA)
16. Gorizia
17. Venezia
18. Bolzano
19. Bolzano
20. Verona
21. Modena
22. Rovigo
23. Milano
24. Asti
25. Milano
26. Cremona
27. Varazze (SV)
28. Milano
29. Pioltello (MI)
30. Mantova