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Mercedes CLC |
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mercoledì 30 gennaio 2008
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News veicoli
Meno emissioni per la coupé dei giovani
Nuova sigla, design inedito, migliore dotazione, sicurezza e comfort e molte innovazioni tecniche, come lo sterzo diretto e i moderni sistemi di intrattenimento. La nuova CLC, che sostituisce la C Sportcoupé, ha diversi argomenti per attrarre giovani ambiziosi sotto la Stella di Stoccarda.
Dei 1.100 componenti nuovi introdotti sulla “piccola” sportiva Mercedes, però, il nostro interesse è focalizzato a quelli che hanno consentito di ridurre consumi ed emissioni. I motori sono sei, gli stessi della gamma precedente: due turbodiesel da 2,2 litri con potenze da 90 kW/122 cv (200 CDI) e 110 kW/150 cv (220 CDI), due benzina 4 cilindri da 105 kW/143 cv (180 Kompressor) e 135 kW/184 cv (200 K., unico propulsore che ha incrementato la potenza rispetto all'antesignano, +20 cv) e il duo V6 da 150 kW/204  (230) e 200 kW/272 cv (350). Le note più positive arrivano dalle unità a gasolio che adesso richiedono rispettivamente 5,8 e 5,9 litri per fare 100 km, contro i 6,5 e i 6,6 della C Sportcoupé. Una riduzione del 10,8% che si ripercuote sulle emissioni di CO2. In assenza di dati ufficiali il risparmio di anidride carbonica nell'aria dovrebbe attestarsi in circa 18-19 grammi/km. I nuovi valori, infatti, dovrebbero essere di 154 e 155 g/km anziché 172 e 174 g/km delle antenate. Ancora più importante per noi è la decisione di prevedere filtro antiparticolato di serie (prima si pagava 642 euro) che permette di tagliare drasticamente le emissioni delle dannose polveri sottili. Meno evidenti i miglioramenti ottenuti dalle versioni a benzina che, a parte la CLC 350, comunque ci sono. In tema di cambi, è da preferire quello di serie, un manuale a 6 velocità, poiché consente di ottenere minori emissioni di CO2 rispetto all'automatico a cinque velocità disponibile per quattro cilindri e al sette marce 7G-Tronic per i V6. La CLC sarà disponibile da maggio con un prezzo di partenza inferiore ai 30.000 euro.
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