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Bigas - Daihatsu Sirion 1.0 metano |
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martedì 22 gennaio 2008
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Sistemi Gpl e metano
Convertita al metano senza rinunciare allo spazio
Il metano è notoriamente il carburante più “pulito” al momento disponibile. A limitarne la diffusione, però, sono la scarsa rete di distribuzione e gli svantaggi di versatilità derivati dalla trasformazione. A differenza dei kit Gpl, che adottano i serbatoi toroidali al posto della ruota di scorta, quelli Cng richiedono l'uso di bombole cilindriche tradizionali che riducono la capacità del bagaglio e impediscono di sfruttare la lunghezza del vano con l'abbattimento dei sedili.
Una restrizione che può essere superata sistemando il serbatoio in posizione diversa dal vano di carico. È quanto ha fatto la Bigas con la Daihatsu Sirion tre cilindri 1.0. L'installazione dell'impianto Sgisn (Sequential  Gas Injection System), infatti, prevede l'applicazione di due serbatoi da 22 e 24 litri (nel complesso, circa 7,7 chili) esternamente dietro l'asse posteriore. Una posizione che lascia inalterata le doti di carico dell'utilitaria giapponese (225 litri, che diventano 900 abbattendo i sedili) e consente un'autonomia supplementare a gas naturale di circa 210 km. Secondo l'azienda toscana, la trasformazione lascerebbe praticamente invariati i dati di coppia e potenza (grazie anche alla conversione automatica a benzina quando si richiede il massimo dei cavalli), mentre la velocità massima subirebbe un calo di 10 km/h (da 160 a 150) a metano. In tema economico, il pieno si paga poco più di 6 euro e il costo chilometrico sarebbe intorno ai 2,8 centesimi di euro al km contro i 6,8 a benzina. Un divario che permette di recuperare i 2.000 euro circa della trasformazione in meno di 50.000 km. Ricordiamo che l'impianto può essere applicato senza nessuna modifica sulla versione Sho, mentre per la Hiro è necessario rinunciare alla barra antirollio posteriore.
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