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Cadillac fuel cell |
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venerdì 11 gennaio 2008
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Ecoauto future
Suv a idrogeno, con batterie
Si chiama Provoq la concept car a fuel cell di Cadillac. È stata presentata in una sede insolita, il Salone dell'elettroncia di consumo di Las Vegas a indicare l’impegno verso lo sviluppo di nuove tecnologie della General Motors, Gruppo a cui appartiene il prestigioso marchio americano.
 La Provoq, infatti, è l’ultimo sviluppo della piattaforma GM e-flex, proposta di veicolo elettrico alimentabile da fonti diverse, come le celle a combustibile e le batterie. Componenti entrambi presenti a bordo della concept, che può essere ricaricata dalla rete elettrica e percorrere circa 32 km con i soli accumulatori al Litio-ioni con capacità di 9 kWh. In alternativa può funzionare a idrogeno per 480 km prima di rifornire i due serbatoi, realizzati in materiale composito, capaci di accogliere 6 chili di gas compresso a 700 bar. Utilizza l’ultimo sviluppo delle celle a combustibile GM, giunte alla quinta generazione e molto compatte. Un pannello fotovoltaico sul tetto contribuisce ad alimentare l’illuminazione interna dell’abitacolo, l’impianto audio e altri accessori. Di poco ecologico la Provoq ha certamente la carrozzeria da Suv, per quanto di dimensioni relativamente limitate, con lunghezza di “soli” 4,58 metri, pur su un passo estremamente lungo (291 cm). In realtà la scelta di questo tipo di carrozzeria è dettata forse dalla volontà di far tastare la reazione del pubblico a un design che dovrebbe corrispondere a quello di una vettura di produzione che, dal 2009, si confronterà sul mercato con la Bmw X3 e la futura Mercedes GLK. In ogni caso lo studio aerodinamico è stato molto attento, con sottoscocca piatto, cristalli laterali e maniglie a filo delle porte e presa d’aria di raffreddamento delle celle a  combustibile che resta coperta da una carenatura quando non serve. Buone le prestazioni grazie agli 88 kW (120 cv) erogabili con continuità dalle celle, cui si possono aggiungere per brevi periodi fino a 60 kW (82 cv) forniti dalle batterie. Tre i propulsori: uno davanti da 70 kW collegato alle ruote anteriori e uno da 40 kW per ciascuna ruota posteriore. Lo scatto 0-96 km/h è coperto in 8,5 secondi, la velocità massima è limitata a 160 km/h. La Provoq adotta pneumatici Michelin a basso attrito di rotolamento, con un curioso disegno del battistrada che richiama il simbolo chimico dell’acqua, H2O. Negli interni si è fatto ampio uso di materiali biologici o riciclabili, come il padiglione ricavato dalla soia e il pavimento rivestito con un materiale in poliestere riciclato e juta.
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