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Toyota A-Bat |
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lunedì 07 gennaio 2008
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Ecoauto future
Da Detroit arriva il pick up ibrido
Si chiama A-Bat l’ultimo prototipo ibrido di Toyota. Presentato al Salone dell’Auto di Detroit 2008, è un pick up piccolo – lungo 461 cm, largo 189 con passo di 285 cm - per gli standard americani, atipico nelle linee e nella costruzione monoscocca.
 Ma la cosa più interessante è il sistema di propulsione ibrido, costruito attorno a un 4 cilindri a benzina del quale nulla si sa, anche se il ridotto sbalzo anteriore fa presumere che sia disposto trasversalmente. Altra particolarità ecologica sono le celle solari disposte sulla parte superiore del cruscotto. La carrozzeria, ispirata dalla Prius e disegnata dal centro stile americano di Toyota, è caratterizzata dall’assenza del montante centrale e dalle porte laterali ad anta. Il cassone è relativamente poco sviluppato in lunghezza (122 cm), ma può essere allungato a 183 cm rimuovendo la paratia e i due sedili posteriori. Infine, ponendo in orizzontale la sponda posteriore, si arriva ai canonici 244 cm. Una misura notevole in rapporto alle dimensioni esterne che permette di trasportare le tavole di compensato della misura standard di 4x8 piedi (pari a 244x122 cm): una possibilità in assenza della quale gli americani  ritengono che un pick up sia un veicolo praticamente inutile. I lati del cassone accolgono vani con serratura; dalla “coda” si può estrarre da sotto il piano di carico un vero e proprio cassetto, la cui sponda posteriore di fatto è costituita dal paraurti. Per ora l’A-Bat sembra solo un esercizio di stile, ma certamente è interessante perché indica una volontà di ridurre dimensioni e peso a vantaggio dei consumi. Un veicolo quindi in controtendenza rispetto ai giganteschi e potentissimi pick up americani e della loro concorrente Tundra della stessa Casa giapponese, oggetto di una feroce contestazione da parte di alcuni ecologisti proprio per i suoi eccessi.
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