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Piccola alternativa per irriducibili
Auto sportive e Suv sono da sempre tra le principali accusate che siedono al banco degli imputati del degrado della qualità dell’aria. L’accusa è quella di gravare su clima e ambiente solo per il gusto di possedere un modello dalle prestazioni elevate o che consente scampagnate fuori dall’asfalto. Senza considerare che i limiti di velocità e il buon senso per la sicurezza impediscono di apprezzare le doti velocistiche su strada e che la pigrizia e i divieti sulle strade rurali circoscrivono al minimo il contatto con il terriccio. Per chi non sa proprio rinunciare a queste due tipologie di vetture un’alternativa più compatibile è quella dei modelli di piccole dimensioni e di buona efficienza che hanno un’impronta ecologica più sostenibile. A condividere il nostro pensiero è Volkswagen che a
Ginevra presenta due varianti della
Polo, l’Auto dell’Anno 2010, in configurazione sportiva e off road con impatto ridotto. Naturalmente, preferiamo la versione
BlueMotion, ma come dice il proverbio, “piuttosto che niente è meglio piuttosto”.
GTI: con il downsizing l’impatto è tollerabile
“La GTI più parca ed ecologica di tutti i tempi”. Proclami del
comunicato stampa a parte, Volkswagen riesce a contenere i consumi (andando piano come nel ciclo europeo!) a 6,0 l/100 km e le emissioni di CO2 a 139 grammi/km, un valore identico a quello della Polo 1.4 da 63 kW/85 cv “normale”, grazie a due provvedimenti: downsizing e contenimento dei pesi. Sul primo fronte è da annoverare il motore 1.4 TSI abbinato a un efficiente cambio Dsg a 7 velocità. Si tratta di un quattro cilindri a iniezione diretta sovralimentato tramite compressore meccanico e turbocompressore che eroga da 90 kW/122 cv e consente prestazioni di rilievo (229 km/h, 6,9” per lo scatto 0-100 km/h). Quanto al peso, la massa è contenuta a 1.184 chili, in pratica lo stesso valore delle versioni diesel dell’utilitaria tedesca.
Ecologicamente meno apprezzabile il 1.8 turbo da 180 cv che “beve” 7,9 l/100 km di benzina e rilascia 188 g/km, dato non eccelso e battuto da vetture più potenti e grandi come, ad esempio, la nuova
Volvo S60 (203 cv, 185 g/km). Per altri dettagli della GTI vi rimandiamo al
comunicato stampa.
Cross: nella natura con rispetto
Ha la trazione anteriore e l’altezza da terra è modesta. Insomma, non è certo una Suv, ma ha quanto basta per consentire escursioni su sterrati non troppo impervi senza grandi patemi. E rispetto alle Sport Utility ha il vantaggio di avere ingombri consoni alla circolazione in città. Insomma, se non si hanno esigenze particolari in off road, per il quale si può scegliere la più “arrampicatrice” Panda 4x4, la Polo Cross permette di soddisfare buona parte delle esigenze dei possessori di Suv.
Rispetto alla Polo “normale” ha la parte inferiore rinforzata, protezioni ai parafanghi, cerchi in lega da 17”, barre portatutto e assetto rialzato di 15 mm. Niente di trascendentale, ma quanto basta a conferirgli un aria da mini Suv. Quel che più conta è l’abbinamento a propulsori a basse emissioni. Il record è raggiunto dalle unità a gasolio di 1,6 litri con potenze di 75, 90 e 105 cv. Un terzetto accomunato dai dati di consumo (4,3 l/100 km) ed emissioni: appena 113 g/km. Un valore che non raggiunge l’ottimo livello della BlueMotion (87 g/km), ma che è in linea con i risultati ottenuti da molte contendenti dei segmenti city car e utilitarie. Buono anche il l’unico riferimento inserito nella
cartella stampa relativo ai motori benzina, quella della versione più potente (105 cv contro 70 e 85) con motore 1.2 TSI: 128 g/km, equivalenti a 5,5 l/100 km. Ricordiamo che la Cross sarà commercializzata in Germania a maggio e successivamente in Italia.