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Nazioni Unite – Conferenza sul clima |
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lunedì 17 dicembre 2007
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News Ecomondo
Accordo in extremis per avviare Kyoto 2
Con un finale degno di una sceneggiatura thriller, con tanto di lacrime e scoppi d'ira, si è conclusa con 24 ore di ritardo la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Bali.
A posticipare il programma è il tentativo ostinato di arrivare a un accordo comune superando le resistenze di Russia, Canada e Giappone prima, e di Stati Uniti nell’ultima estenuante giornata. Intesa che arriva quando la delegazione americana lascia cadere le proprie obiezioni al documento finale. Contraria alla definizione di vincoli obbligatori per la riduzione dei gas serra, l’amministrazione di Washington ha siglato il patto solo quando l’Europa, appoggiata da molti Paesi in via di sviluppo, ha rinunciato di fissare il taglio del 25-40% entro il 2020, rimandando alla futura relazione di un gruppo di esperti climatici il suggerimento sull’ammontare delle riduzioni da effettuare. Per il momento, quindi, la lotta al riscaldamento terrestre prevede una roadmap che fissa l’inizio dei negoziati per un nuovo piano contro le emissioni di gas serra che superi il Protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012, il “prima possibile e non più tardi dell'aprile 2008”. Il tutto per arrivare alla prossima Conferenza sul clima di Copenhagen, nel dicembre 2009, a siglare il “Kyoto 2” che entrerà in vigore a fine 2012. Oltre alla roadmap, all’incontro indonesiano si sono raggiunti altri obiettivi, come attivare un “fondo di adattamento” per aiutare i Paesi più poveri che stanno già pagando le conseguenze del surriscaldamento climatico o fornire supporto tecnologico ed economico alle nazioni in via di sviluppo per limitare le loro emissioni di gas serra.
Alla fine molti i commenti positivi. Il segretario generale dell'Onu, Ban ki-moon ha definito l'accordo “un buon inizio”, sottolineando che si tratta di un punto di partenza e che “adesso dobbiamo impegnarci in negoziati molto complessi, difficili e lunghi”. Tutti contenti? Non proprio. Per il WWF si è giunti a un accordo debole per compiacere gli Stati Uniti. Greenpeace fa sapere tramite il proprio direttore esecutivo Gerd Leipold che “i governi avrebbero dovuto fare di più per combattere la distruzione delle foreste”. Oxfam International denuncia che l’intesa raggiunta non assicura che tutti i Paesi industrializzati negozieranno impegni vincolanti per la riduzione dei gas serra.
Siti
Unfccc – United nations framework convention on climate change
(Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici) - (ing., es., fr.)
Onu Italia
Commissione europea sui cambiamenti climatici – (ing.)
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