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Motorshow 2007 – EcoCity
mercoledì 12 dicembre 2007
Ecosalone
Una cittadella per la “conversione” ecologica
Fino all'anno scorso relegate in maniera quasi invisibile al grande pubblico nel piano superiore di un padiglione, le aziende per la trasformazione a Gpl e metano dei modelli benzina si sono guadagnate spazi, denominati EcoCity, più consoni al loro ruolo di rilievo nella riduzione delle emissioni di gas serra e inquinanti. Non solo.
Nell'edizione 2007 del Motorshow, oltre ad ammirare i sistemi di conversione esposti, i visitatori possono anche provare nell'area esterna 49 molte delle soluzioni realizzate dagli specialisti del settore, come le Fiat 500 trasformate da Landi e BRC, la Subaru Impreza di Imega o la Mini Cooper S a idrometano di e-Gas.

BRC
Ad attrarre l'attenzione dei visitatori allo stand BRC, più che la Matiz a Gpl o la Citroën a metano, sono i BRC Challenge. Si tratta di due simulatori di guida a disposizione del pubblico che, oltre al divertimento, mette in palio premi di sicuro interesse. Il pilota virtuale che segna il miglior tempo di giornata vince un corso gratuito presso il centro guida sicura di Andrea de Adamich. Per gli altri la possibilità di consolarsi sul tracciato dell'area 48 gustandosi le evoluzioni di piloti di fama internazionale, come Alex Fiorio, Andrea Aghini e Piero Liatti, dal sedile passeggero delle due Alfa Romeo 159 3.2 JTS Q4, una alimentata a Gpl e l'altra a benzina. Il tutto per dimostrare che la tecnologia del gas ha raggiunto livelli tali da rendere le loro prestazioni assimilabili a quelle delle monofuel di derivazione.

e-Gas
Uno dei progetti più stimolanti per il futuro è stato proposto dall'azienda di Rovigo: una Mini Cooper S alimentata a idrometano, una miscela composta dal 30% di idrogeno e dal 70% di metano. Con tale carburante il prototipo presente al Salone è in grado di percorrere 90 km attingendo dal serbatoio da 50 litri (circa 10-12 mc) che occupa il bagagliaio della piccola sportiva tedesca. In realtà, sarebbe possibile viaggiare per 30 km con il solo idrogeno o per 110 riempiendo la bombola di metano. L'impianto utilizza il sistema elettronico ad iniezione sequenziale fasata Sly Injection di e-Gas e prevede la produzione di idrogeno tramite elettrolizzazione per scissione di idrogeno e ossigeno dell'acqua, “un processo”, come dichiarano gli stessi responsabili della società veneta, “discutibile dal punto di vista energetico ma l'unico attualmente disponibile nella rete di rifornimento”. In ogni caso, il risultato ecologico delle prime sperimentazioni è confortante: con l'idrometano le emissioni di CO2 si riducono del 15% rispetto al metano e del 50% circa nei confronti della versione a benzina.

Emer
Da anni presente nel settore del gas come fornitore di componenti, la Emer di Brescia da alcuni anni sviluppa dei propri kit di conversione che ha presentato a Bologna. Il più interessante è il sistema ad iniezione sequenziale fasata per il metano, il Ten Bar, il primo a funzionare a una pressione costante di 10 bar al posto dei tradizionali 2. Un'evoluzione che dovrebbe consentire vantaggi in termini di prestazioni grazie alla maggiore velocità di apertura degli iniettori e al flusso più costante di carburante. L'impianto prevede anche un insolito riduttore di pressione, il C300 metano. Si tratta di un dispositivo a due stadi privo di membrane che funziona meccanicamente a pistoni e con filtro di ingresso, elettrovalvola e sensori di pressione e di temperatura dell'acqua.

GPL Doctor Italia
Importatore italiano degli impianti olandesi Prins, la GPL Doctor Italia è presente con la linea VSI ad iniezione gassosa sequenziale Gpl e metano. Si tratta di impianti con iniettori particolarmente efficienti e con mappatura autoregolata che ne semplifica l'installazione. Oltre all'applicazione su un motore nautico fuoribordo, l'impianto è applicato su due auto agli estremi per concezione: l'Audi RS6 V8 e la Toyota Prius che, trasformata a metano, avrebbe emissioni di CO2 di appena 84 grammi/km senza rinunciare al bagagliaio (le bombole, infatti, sono situate sotto il piano di carico). Sul versante opposto, un cartello attribuisce alla “Doctor” il raggiungimento di prestazioni impressionanti per un modello trasformato a gas: 326 km/h di velocità massima, 4,2” per lo scatto 0-100 km/h, 15,1” per quello 0-200 km/h.

Imega
Rappresentante in Italia dei prodotti olandesi Teleflex Gf e Ag Autogas System, lo stand Imega è dominato da un'imponente Cadillac Escalade che, anche se convertito a Gpl, non può considerarsi un modello a basso impatto ambientale. Piuttosto suscita interesse il nuovo sistema a iniezione gassosa sequenziale fasato molteplice creato in collaborazione tra Ag e Sagem. Due le varianti disponibili, la SGI-3 con mappatura specifica per ogni vettura e l'EZ SGI che prevede una centralina automappante. Un sistema, quest'ultimo, installato sulla Subaru Impreza in prova nell'area 49 che, secondo i dati forniti dall'azienda toscana, consentirebbe di ridurre le emissioni di anidride carbonica da 262 grammi/km a 214. Il tutto avendo un'autonomia supplementare di 430 km e lasciando praticamente invariate le prestazioni.

Landi Renzo
Ad attirare l'attenzione nell'area di Landi Renzo è la Volkswagen Tiguan con decorazione floreale. Più nel concreto, le attrattive del leader mondiale del settore sono il sistema Omegas Plus e il progetto per la tracciabilità dei componenti. Il primo è un impianto per motori a iniezione diretta che prevede un software di controllo dedicato per ottimizzare l'alimentazione a benzina e a Gpl e una centralina autocalibrante. I vantaggi teorici di Omegas Plus, sono la riduzione dei tempi di messa a punto e l'equiparazione delle prestazioni tra i due carburanti. Il secondo, ribattezzato Rfid Project, è un sistema per l'identificazione dei componenti dell'impianto Gpl o metano che assicura maggiore garanzia per gli utenti, agevola il lavoro di manutenzione delle officine e consente a Landi Renzo di monitorare eventuali difetti. Il progetto si basa sulla tecnologia Rfid (Radio Frequency IDentification), una sorta di “scatola nera” che, inserita nei kit di trasformazione, consente di rilevare tutte le operazioni effettuate sul kit stesso, dalla produzione all'installazione alle successive manutenzioni, trasmettendo online eventuali difettosità dei componenti. Ricordiamo che l'azienda emiliana è attiva anche nello studio di soluzioni d'alimentazione a idrogeno, sia di tipo fuel-cell sia di tipo endotermico, con il combustibile mantenuto allo stato gassoso.

Lovato
In attesa di presentare l'impianto per motori a iniezione diretta, sviluppato per i modelli JTS e FSI di Alfa Romeo e del Gruppo Volkswagen, la Lovato ha portato a Bologna l'ampia gamma di proposte di trasformazione, tra le quali l'Easy Fast Gpl e metano concepito per unità da 3 a 8 cilindri, aspirati, sovralimentati o con Valvetronic (Bmw). Da ammirare allo stand della società vicentina anche uno scooter a Gpl e il nuovo Loveco-4EU. Quest'ultimo è un sistema di controllo della sonda lambda che dovrebbe semplificare la messa a punto dell'impianto e assicurare maggiori prestazioni rispetto ai dispositivi tradizionali.

Romano Autogas
Il leader del mercato del Sud Italia espone due modelli con il nuovo sistema di alimentazione per motori a iniezione diretta e la “popolare” Fiat 500. Ricordiamo che l'azienda di Pomigliano d'Arco sta sperimentando un sistema per convertire a metano modelli con motori diesel.

Tartarini
È la Mazda CX-7 con motore 2.3 DISI da 260 cv a dominare lo stand Tartarini. La crossover giapponese è stata trasformata dallo specialista emiliano con un impianto a Gpl per motori a iniezione diretta sovralimentati che promette di ottenere a gas i medesimi risultati di velocità massima (210 km/h) e accelerazione (0-100 km/h in 8”). Tra i componenti è inedito l'iniettore EVO 07 per auto Euro 4 con cilindrata compresa tra 830 e 6830 cc.
 
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