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La comunicazione si dà una “pittatina” di verde
“Non è la fine del percorso, questo è l’inizio del cammino”. Inizia con una citazione di Barack Obama Go Green, il libro di Diego Masi, presidente di AssoComunicazione e uno dei massimi esperti italiani dell’arte del comunicare. Talmente bravo che non poteva non avere colto la rivoluzione “verde” in corso e le possibilità di business che offre, come dichiara apertamente nell’introduzione del volume: “tutta questa rivoluzione significa soldi!” Un leva, quella del denaro, d’obbligo considerato che Go Green è rivolto soprattutto agli uffici di pubbliche relazioni dell’industria.
Strategie per seguire i nuovi valori
Il libro si apre con l’esposizione dei dati delle “emergenze verdi” e del degrado ambientale del Pianeta e prosegue con l’analisi delle reazioni nell’opinione pubblica e con una breve storia dei movimenti verdi in Italia e nel mondo. Per farlo, si affida, nel caso del Bel Paese, alla ricerca “Gli italiani, la Green Economy & Communication” realizzata da GfK-Eurisko per UPA e AssoComunicazione.
Nei capitoli successivi Masi sprona gli industriali ad aprire gli occhi con paragrafi dal titolo eloquente, quali “I consumatori stanno cambiando il loro stile di vita. E non ce ne siamo accorti!” e la “La Green Economy è un business!”, ma anche con qualche “furberia”, come “Green washing, ovvero la pittatina verde”. Ma è una “bravata” che dura poco se nelle pagine seguenti troviamo “Ma attenti al green washing…”, “Credibilità, trasparenza e verità: i tre pilastri della aziende del futuro” e “Nasce la Brand Reputation: integra e onesta”. Scritti nel quale il presidente di AssoComunicazione dimostra di essere al passo con i tempi suggerendo la conversione dalla tv al passaparola, sottolineando l’importanza del web (“dove le conversazioni tra gli utenti, le opinioni dei blogger, valgono più di ogni spot”) e trasformando il concetto di “cliente” in quello di “consumAttore” con il quale si deve conversare. Un ragionamento che sfocia nel tecnico con l’esposizione nelle nuove teorie della Green Communication. Chiudono il volume due capitoli dedicati al recente accordo di Copenhagen e le best practices della green economy, nonché glossario, bibliografia e “sitografia”.
Non solo per gli addetti al settore
Non sappiamo se l’intento dell’autore è dare nuova linfa all’industria suggerendo una comunicazione adeguata ai tempi e in grado di attrarre gli acquirenti oppure se, spinto da una reale coscienza ambientale, è quello di “illuminare” un comparto ancora troppo radicato a sistemi di business del passato. E se per farlo usa l’”esca” dei soldi, sempre seducente, tanto di cappello. Concludiamo con una nota a margine: se Go Green è pensato e scritto per gli addetti al settore della comunicazione, la sua lettura può risultare molto utile ai “consumAttori” per conoscere le future strategie di marketing delle imprese ed, eventualmente, difendersi dai messaggi pubblicitari che hanno solo una “pittatina” di verde. Ma pure per sapere che tra milioni di blogger disinteressati troveremo in rete sempre più “utenti” pagati dall’industria per orientare i naviganti.
Sommario e introduzione
Autore
Imprenditore, fondatore di Promotions Italia (agenzia specializzata nel settore delle promozioni) e di AsP (Associazione delle Agenzie di Promozione), presidente di
AssoComunicazione e politico. Esponente del “Patto Segni” è parlamentare per due legislature e sottosegretario agli Interni nel Governo D’Alema, dal quale successivamente prende le distanze per confluire in Forza Italia. Impegnato nel sociale con Action Aid International, nel quale ha ricoperto ruoli di rilievo.

Scheda
Autore: Diego Masi
Titolo: Go Green - Il nuovo trend della comunicazione
Pagine: 210
Immagini: nd
Prezzo: 18 euro (2010)
Editore: Fausto Lupetti Editore
Anno: 2010
Sito:
www.lupetti.com