|
Volvo V70 e S80 |
|
giovedì 04 febbraio 2010
|
News veicoli
Le “grandi” svedesi scendono sotto quota 120 grammi/km
La stessa Volvo nel comunicato stampa definisce un limite “magico” quello dei 120 grammi/km di CO2 emessi allo scarico. Un limite sotto i quale sono ora scesi due modelli di serie della Casa svedese di taglia tutt'altro che trascurabile: la berlina S80 e la familiare V70 nelle versioni spinte dal “piccolo” 1.6 turbodiesel di origine Peugeot/Ford nell'edizione da 80 kW/109 cv. Il risultato esatto è di 119 grammi/km corrispondenti a 4,5 litri di gasolio per 100 km rispetto ai valori precedenti di 129 g/km e 4,9 l/100 km. In particolare, il consumo extraurbano di 4 litri/100 km permetterebbe in teoria di percorrere 1750 km con un pieno di carburante.
Magico alternatore
Il risultato è attribuito da Volvo a due sole soluzioni: la gestione “intelligente” (avviene quasi sempre in rilascio) della ricarica dell'alternatore e la riduzione dell'attrito della cinghia del generatore stesso. A noi sembra oltre i confini della “magia”, migliorare l'efficienza di quasi l'8% intervenendo sulla sola gestione dell'alternatore, ma non possiamo dimostrarlo e quindi la prendiamo per buona. In ogni modo rimane il dato di 119 g/km che diventa il riferimento della categoria in coabitazione con la Volkswagen Passat 1.6 TDI BlueMotion da 77 kw/105 cv, modello che in tema ambientale vanta anche l’efficace versione EcoFuel a metano. Un primato in parte dovuto all’assenza nella concorrenza, le cui emissioni sono in genere superiori ai 150 g/km, di unità inferiori ai 2 litri. Quello che rimane da verificare sono le prestazioni fornite da un “piccolo” 1.6 su un’auto da 1700 kg. Informazioni che Volvo non ha fornito.
|